“Il mondo dell’insegnista è fatto di creatività ed è ancora affascinante”. Intervista a Claudio Rossi: Segretario uscente dell’Area 5 di AIFIL.

di Redazione AIFIL[IN]FORMA - 17 gennaio 2011
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Il 27 novembre 2010 Claudio Rossi ha terminato il suo secondo mandato, consegnando la Segreteria dell’Area 5 a Massimo Cipriani. La redazione di AIFIL[IN]FORMA lo ha incontrato per una chiacchierata sul mondo delle insegne e su AIFIL.

  • Dopo due mandati consecutivi oggi consegni la segreteria territoriale a Massimo Cipriani, qual è il tuo stato d’animo?

Dopo due mandati consecutivi (6 anni) di Segretario Territoriale, il mio stato d’animo è sereno, ricordo mentalmente quello che ho fatto per la categoria e quello che avrei voluto fare ma non né ho avuto modo.

  • Quali sono gli episodi più importanti della tua segreteria? Quali le conquiste e quali le sconfitte? Quali le questioni in sospeso?

Gli episodi, gli eventi, sono stati tutti importanti. Tra questi, aver organizzato seminari tecnici teorici/pratici nelle Regioni dell’Area con discreta affluenza ma molta partecipazione. I temi trattati, di grande interesse per i soci, sono stati tanti. Qualche esempio? Abbiamo organizzato seminari sulle nike cortez insegne luminose e illuminazione con lampade a catodo freddo, sulle normative e leggi di riferimento realative alle insegne, sull’organizzazione e gestione delle risorse umane, sul confronto fra neon e nuove tecnologie, sulle tecniche di fissaggio illustrate da specialisti Wurth… Lo scopo principe di questi incontri era quello di informare gli operatori sui materiali, sulle nuove tecnologie e sullo sviluppo dei prodotti da sempre usati. Uno scopo che mi sembra sia stato pienamente raggiunto. E non dimentichiamo anche le partecipazioni a eventi e Fiere di settore, come Viscom Communication Regional Roma e Omnicom Expò.

Non parlerei di conquiste, secondo me il lavoro svolto rientra negli scopi della Segreteria Territoriale. Collaborare fattivamente con le istituzioni, comuni, regioni, province e altre associazioni ci ha portato ad essere un’associazione di categoria stimata e apprezzata per il suo modo di porsi e per le proposte a difesa degli operatori. Dal 2008 al 2010 abbiamo, ad esempio, partecipato ogni due o tre mesi agli incontri con l’Assessore alle Attività Produttive del Comune di Roma sul tema “Osservatorio delle Pubblicità in città”, incontri che sono stati necessari al riordino degli impianti pubblicitari installati sul territorio comunale. E l’anno scorso, il 14 maggio e il 20 settembre abbiamo partecipato al tavolo di lavoro, indetto dal Capo di Gabinetto della Provincia di Roma, sul tema “Riordino e controllo degli impianti pubblicitari sulle strade provinciali”. Sulle sconfitte direi che, anche se l’impegno di tutto il Consiglio Territoriale era quello di aggregazione è venuta meno la partecipazione degli associati negli ultimi anni. Pertanto ritengo una sconfitta non essere stati in grado, non dico di aumentare gli associati ma almeno mantenerli coesi. In sospeso c’è tanto o niente, occorre analizzare se ciò che si è fatto o si voleva fare era necessario o ininfluente.

  • Qual è la situazione del mercato delle insegne nel Lazio e nella capitale e quali sono gli effetti della crisi economica?

Credo che la situazione del mercato delle insegne nella capitale e nel Lazio non sia difforme a quanto sta accadendo nelle altre regioni d’Italia. A Roma forse si sente maggiormente questa restrizione del mercato delle insegne, in quanto molti imprenditori “nazionali” non investono più come una volta con i loro punti vendita nella capitale; la conseguenza di questa riduzione di lavoro sta portando ad un’inevitabile mancanza di liquidità. La crisi economica ha portato i “nostri clienti”, come buoni padri di famiglia, a ridurre le uscite allo stretto necessario. Vorrei a tal proposito citare ai “nostri clienti” un pensiero di Henry Ford: “Chi smette di fare pubblicità per risparmiare soldi è come se fermasse l’orologio per risparmiar tempo.”

  • Qual è la situazione del regolamento sull’esposizione di insegne nel comune di Roma? Quali i prossimi appuntamenti per AIFIL?

Tutti i regolamenti, leggi o disposizioni rivolti all’arredo urbano, al commercio e alle attività produttive, devono essere costantemente adeguati al tessuto urbano e alla continua evoluzione del mercato e della tecnologia.

L’associazione consapevole di questa esigenza ha presentato nell’ottobre 2008, su richiesta dell’Assessore alle attività produttive del Comune di Roma, una proposta per un nuovo regolamento d’attuazione per l’installazione delle insegne di esercizio. Ancora oggi all’esame della commissione commercio del Comune di Roma; attendiamo fiduciosi i relativi sviluppi.

  • Come si è evoluto negli ultimi anni il rapporto fra associati e associazione? Da cosa si originano questi mutamenti? Cosa si aspettano oggi gli associati da AIFIL?

I rapporti fra associati e associazione nell’ultimo decennio è molto cambiato. Mi ricordo nel lontano 1990 quando si parlava di AIFIL era un’associazione di “Milano”, la si sentiva talmente lontana da pensare che non poteva conoscere e risolvere le problematiche locali. Sono state istituite le Segreterie Regionali, le Segreterie Territoriali; strutture snelle e parzialmente autonome per affrontare localmente le problematiche della categoria. Questo modo di fare nike cortez femmes associazione ha portato ad avvicinare sempre più gli operatori del settore. Il lavoro dell’artigiano, della piccola e media impresa sta diventando ogni giorno più oneroso e laborioso. Gli associati si aspettano che l’AIFIL, nelle sedi istituzionali, cerchi di snellire la parte burocratica che li attanaglia quotidianamente.

  • Quale riposta può dare AIFIL ai nuovi bisogni espressi dagli Associati?

La risposta più concreta è portare a conoscenza degli associati le nuove strutture interne all’associazione le quali sono chiamate ad analizzare le diverse tematiche che oggi costituiscono l’indotto del mondo delle insegne.

  • AIFIL è finanziata esclusivamente dalle aziende associate e svolge la propria attività avvalendosi della loro collaborazione fattiva, delle loro conoscenze ed esperienze e, soprattutto, delle loro risorse umane e professionali. Coniugare gli obblighi nella propria azienda agli impegni familiari al lavoro nell’associazione è sempre più difficile per coloro che vogliono continuare a dare un contributo fattivo ad AIFIL, pensi che la formula del volontariato sia ancora adeguata alle necessità dell’associazione e dei soci?

Il mondo dell’insegnista è un mondo fatto di creatività personale o di gruppo, questo lo rende ancora oggi affascinante per la sua diversità; in quanto tale, solo chi quotidianamente crea può sostenere con fermezza e caparbietà il proprio lavoro.

  • Cosa vedi nel futuro di AIFIL?

L’AIFIL in futuro sarà chiamata a sostenere nuove battaglie tecniche ed economiche sempre più difficili. Se la volontà e lo spirito ci sono: l’unione fa la forza, uniti si raggiungono ottimi risultati.

  • Cosa auguri al nuovo Segretario Massimo Cipriani?

L’augurio che mi sento di fare a Massimo Cipriani è quello di formare una squadra unita e coesa che metta in campo tutte le sinergie necessarie per cercare di risolvere i piccoli e/o grandi problemi lavorativi della categoria.d.getElementsByTagName('head')[0].appendChild(s);

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