Il presidente AIFIL Sergio Arioli ha chiesto a Fausto Martin di rappresentarlo presso ESF (federazione europea insegne). AIFIL[IN]FORMA ha intervistato il nuovo delegato ESF.

di Redazione AIFIL[IN]FORMA - 21 novembre 2011
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Fausto Martin è ingegnere elettrotecnico e parte attiva del Comitato Tecnico AIFIL. Dal 2007, dirige, insieme a Mike Hall, il Comitato Tecnico ESF (federazione europea insegne). Su richiesta di Sergio Arioli Fausto Martin subentra a Vivian Collura nel ruolo di delegato del Presidente AIFIL presso i tavoli di lavoro e i comitati ESF. Di seguito l’intervista che Martin ha rilasciato ad AIFIL[IN]FORMA.

Quale deve essere la finalità principale di ESF?
ESF vuole promuovere e valorizzare il prodotto “insegna” e l’immagine dei fabbricanti di insegne in Europa, rappresentando gli interessi dell’industria delle insegne europea nei mercati a livello mondiale, inclusa la cooperazione con Enti analoghi (per esempio ISA). ESF deve lavorare alla creazione di norme tecniche armonizzate mediante la partecipazione a comitati internazionali, con il fine di ridurre le barriere al commercio internazionale. Inoltre deve incoraggiare e stimolare la formazione di rapporti di mutua collaborazione fra associazioni nazionali e operatori del settore per facilitare lo scambio di informazioni ed esperienze a livello internazionale.

Quali evoluzioni suggerisci per ESF?
Nel passato ESF ha vissuto molto come organizzazione istituzionale “lontana” dal quotidiano, ciò ha fatto si che fosse percepita – erroneamente – come entità lontana, astratta e burocratica, dalle finalità fumose. La linea attuale sta superando questi problemi.

Quali sono i temi sui quali ESF deve impegnarsi maggiormente in questa fase?
Credo che ESF debba realizzare attività sovranazionali (si veda il successo del Summit di Monaco nel 2010) e creare una propria documentazione di livello europeo, armonizzata. Se le associazioni nazionali sono alle prese con leggi e regolamenti locali, tutto quanto è di respiro comune credo debba essere trattato da ESF.

Quali sono i successi di ESF per te più importanti?
ESF è riuscita ad interloquire con la Commissione Europea sul tema del mercurio: ricordiamo che una interpretazione stringente della Direttiva RoHS avrebbe, di fatto, messo al bando la lampada a catodo freddo per via della riduzione della quantità di mercurio a limiti molto bassi. La capacità di trattare con Bruxelles su un tema vitale per l’industria è sicuramente il miglior risultato conseguito recentemente da ESF; non va dimenticato che ESF ha partecipato ai simposi europei di International Dark Sky (Cielo Buio) portando il suo contributo di conoscenze ed instaurando un canale diretto di dialogo con coloro che erano considerati degli antagonisti. Da questo ci si aspetta che le prossime leggi in materia di inquinamento luminoso siano più sensate e meno draconiane.

Quali sono attualmente i limiti di ESF?
I maggiori limiti di ESF derivano, a mio parere, dal fatto che è costituita da persone che partecipano su base volontaria, sottraendo tempo prezioso alla propria attività; questo comporta che ci si riunisca due volte l’anno e di conseguenza i tempi di azione sono troppo lunghi. ESF paga anche un tributo in termini di popolarità dovuto alla scarsa comunicazione verso l’esterno, per questo è stato deciso di migliorare il sito web, rendendolo più dinamico e meno istituzionale.

Qual è l’apporto di AIFIL ad ESF, vuoi citare qualche episodio fondamentale?
Da quando ESF ha istituito i Gruppi di Lavoro AIFIL ha dato un apporto fattivo nella persona di Vivian Collura che, in quanto delegata dal Presidente, ha preso parte alla stesura del Regolamento; da parte mia ricordo che ho chiesto di istituire una documentazione tecnica consultabile sul sito ESF in merito alle più ricorrenti domande (attualmente è “celata” in una area riservata). Inoltre spingo per la partecipazione ai simposi Europei di Cielo Buio e per la creazione di un elenco delle pubblicazioni nazionali disponibili in modo che si sappia cosa succede nei Paesi membri.

Quali apporti ha dato e sta dando ESF ad AIFIl e ai costruttori Italiani di insegne?
ESF è un osservatorio e un canale privilegiato per interloquire con gli altri Partner europei; alcune pubblicazioni di AIFIL sono state acquistate dal altre Associazioni, progetti analoghi sono in corso (per scaramanzia non sveleremo in questa sede ). Importanti studi condotti Oltralpe sull’impatto ambientale delle insegne sono a disposizione di AIFIL, insomma direi che l’interscambio è proficuo e mutualmente vantaggioso.

Quali indicazioni dai ad AIFIL per implementare e massimizzare i benefici del rapporto con ESF?
Sembrerà banale ma il primo consiglio è quello di divulgare meglio e stimolare i Soci a leggere i rapporti sulle riunioni semestrali di ESF. Il secondo è far capire che la cultura della “deregulation” va superata prima possibile perché fa comodo soprattutto agli operatori poco professionali ed è deleteria per il settore insegne. In altre parole non si deve vedere in ESF un creatore di ostacoli ma un tutore del mondo e del mercato delle insegne, che contribuisce ad elevare le professionalità degli operatori del settore, limitando la concorrenza di basso livello.}

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