Crisi economica e insegne. Quattro domande al presidente di AIFIL Sergio Arioli e al past president di Synafel e ESF Pierre Rousseau.

di Redazione AIFIL[IN]FORMA - 30 ottobre 2010
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AIFIL[IN]FORMA ha intervistato Jean-Pierre Rousseau (Past President di SYNAFEL e ESF e Immediate Past President di ESF, la Federazione Europea) e Sergio Arioli (Presidente Nazionale di AIFIL).

Un interessante confronto “a due voci” circa tematiche di grande interesse per le aziende produttrici di insegne luminose: gli effetti della crisi economica, le strategie da mettere in campo per diventare competitivi sul mercato, l’importanza della formazione per restare al passo con le nuove normative e l’utilizzo delle tecnologie più attuali, l’apporto fondamentale della Federazione Europea al fine di intensificare gli scambi di informazioni e di esperienze…

Una doppia intervista che fa il punto sul futuro di un mercato che dovrà necessariamente fare i conti con tematiche di grande attualità, come il disturbo luminoso e il risparmio energetico. Sfide che verranno accolte da ESF, la rete che raggruppa le associazioni europee, con la volontà di mettersi al servizio della professione, promuovendo sempre l’innovazione e le attività di mediazione presso i media e le autorità.

Il vostro settore è preoccupato dall’attuale situazione di crisi economica e quali sono le conseguenze? Vede una via d’uscita da questa situazione?

Rousseau

Sì, la situazione economica ma anche, soprattutto in Francia, le nuove tasse sulle insegne gravano sul progresso della nostra industria. Synafel è incline a difendere le sue posizioni per minimizzare l’impatto della crisi economica che, tuttavia sembra innescare una decrescita.

Arioli

La crisi del sistema economico si sta concretizzando in tutta la nike zoom hyperrev sua portata storica. È sempre più evidente che la così detta “bolla speculativa”, ossia quell’enorme accumulo nel sistema finanziario mondiale di promesse di guadagno impossibile (sarebbero serviti secoli e secoli di lavoro di tutta l’umanità per realizzarlo), non è la causa della crisi ma bensì una sua conseguenza: si tratta del tentativo – necessariamente fallimentare – messo in atto dal sistema di supplire all’assenza cronica di redditività reale del ciclo produttivo. Similarmente, i tentativi in corso di mantenere margini di profitto comprimendo ulteriormente i salari diretti e indiretti [abbattimento del Welfare] rimandano soltanto la [non]soluzione del problema, aggravando ulteriormente la povertà diffusa e la crisi sociale.

Non penso che la crisi si risolverà senza una profonda e violenta ristrutturazione dell’assetto capitalistico mondiale. Per il momento, in Europa, è probabile una situazione stagnante, con alternanza di momenti di ulteriore depressione e momenti di microripresa.

In italia il settore è ancora caratterizzato da una base di microimprese artigianali su base familiare, le aziende che hanno raggiunto una dimensione industriale sono pochissime. La crisi però mette in moto processi di fusione o consorziazione, penso che nel volgere di pochi anni assisteremo ad una profonda ristrutturazione del mercato italiano delle insegne: saranno determinanti le grandi commesse, gestite per lo più dai brand, e vi saranno poche imprese (di tipo industriale o semiindustriale) in grado di gestire tali commesse (con un importante ricorso al subappalto).

Che fare? Se siamo impotenti davanti alle evoluzioni della macroeconomia possiamo invece fare molto nelle nostre aziende.

Anche i piccoli produttori, per continuare ad occupare una posizione, saranno costretti ad evolvere la propria professionalità e a specializzarsi per intercettare i subappalti o per occupare una nicchia di mercato.

La crisi deve dunque diventare lo stimolo ad evolverci, l’occasione per migliorare subito la gestione aziendale, l’organizzazione, le tecnologie, i prodotti e le capacità di vendita. Come diceva Bertold Brecht: “il pensiero è qualcosa che viene dopo le difficoltà e precede l’azione”.

Ci sono progressi tecnologici che vi permettano di proporre nuove soluzioni e prodotti ai vostri clienti?

Rousseau

Le innovazioni sul materiale elettrico con l’arrivo dei LED in particolare sono finalizzate a migliorare le caratteristiche delle insegne; questo ha un effetto benefico sul consumo e la manutenzione.

Arioli

L’avvento dei LED sul mercato Italiano è destinato (come avvenne con l’arrivo delle pellicole adesive e della stampa digitale) a modificare notevolmente le modalità produttive e la composizione delle imprese; ora è possibile produrre insegne a caratteri cubitali o sagomate più velocemente e senza ricorrere alla professionalità alta (purtroppo ormai rara in Italia) del soffiatore di lampade. In sostanza molte più aziende potranno produrre e proporre ai clienti questo tipo di insegne.

I clienti chiedono ed apprezzano i LED e i produttori di insegne non sono ancora adeguatamente preparati a proporre e gestire la nuova tecnologia. Nel 2010 AIFIL dedicherà molte risorse alla informazione e formazione degli Associati sull’uso e sulle potenzialità della tecnologia LED. Sono previsti un manuale tecnico e normativo specifico, vari strumenti ed episodi di infomazione e seminari su tutto il territorio nazionale.

Penso che le potenzialità insite nella tecnologia LED siano molte e non ancora esplorate e che condizioneranno notevolmente l’evoluzione delle insegne. La « moda » LED tuttavia non deve essere sopravalutata, i « Neon » continueranno ad essere fondamentali ed insostituibili per una gran quantità di insegne. AIFIL vuole contribuire a fare chiarezza in tal senso presso chi pensa che i LED sostituiscano i « Neon », precisando che le due tecnologie sono egualmente valide e necessarie e che l’opportunità e la convenienza di utilizzare l’una o l’altra è valutabile solo in relazione al contesto ed alla funzione specifica dell’insegna.

Proporrete evoluzioni nella strategia della vostra Associazione nazionale per difendere gli interessi dei soci?

Rousseau

Moltiplichiamo le nostre comunicazioni presso i media e le autorità e facciamo proposte costruttive sulla tematica del disturbo luminoso e il risparmio energetico. Proponiamo inoltre ai nostri soci di presentare ai loro clienti un’offerta globale che comprenda il progetto, la posa, l’assistenza clienti e la manutenzione dei prodotti che vendiamo.

Arioli

Per stare al passo dell’evoluzione legislativa, normativa e tecnologica servono notevoli investimenti in risorse umane ed economiche. Tuttavia le aziende che sono cresciute, quelle più affermate sul mercato, sono “in genere” quelle che hanno voluto e saputo investire in formazione. Conoscere la realtà del mercato e le effettive esigenze dei clienti (da non confondersi con le loro richieste spontanee), aggiornarsi e conformarsi costantemente all’evoluzione tecnologica, legislativa e normativa, costruisce e consolida col tempo un know-how distintivo nei confronti degli operatori “improvvisati” e dei settori produttivi contigui al nostro; valorizza i prodotti ed i servizi che offriamo e ci avvantaggia nella gestione del rapporto commerciale col cliente. Anche sotto il profilo del profitto.

AIFIL oggi, pur dedicando ancora molte risorse a contrastare presso le istituzioni il proliferare di lacci legislativi e normativi (a volte totalmente inutili) che condizionano la nostra attività, promuove la formazione quale strumento essenziale della crescita imprenditoriale degli associati. Si tratta di contribuire alla formazione di bravi produttori di insegne ma anche e soprattutto di bravi impenditori.

Per questo stiamo dando vita ad un nuovo comitato permanente dedicato esclusivamente alla formazione, con le seguenti finalità :

  1. Delineare il percorso formativo ideale per i “fabbricanti di insegne luminose”, spaziando a 360° su tutte le problematiche e gli aspetti dell’azienda, dalla gestione, all’amministrazione, al marketing, alla produzione.
  2. Monitorare l’evoluzione del mercato, delle tecnologie, dei materiali e della normativa, per individuare i temi ed i contenuti formativi necessari ai soci per adeguarsi ai cambiamenti e per evolversi.
  3. Promuovere la formazione imprenditoriale e professionale dei soci organizzando gli eventi e le strutture formative necessarie, coinvolgendo, di volta in volta in relazione al tema e al contenuto della formazione, aziende, docenti e specialisti del settore.
  4. Informare costantemente l’Associazione sull’evoluzione del mercato, delle tecnologie, dei materiali e della normativa.

Un altro punto importante del nostro programma è implementare la comunicazione dell’Associazione verso l’esterno, per far crescere nel pubblico e nei clienti la conoscenza del nostro lavoro e valorizzare le nostre imprese. A tal fine stiamo modficando radicalmente la rivista e l’editoria dell’Associazione.

ESF, la federazione europea, è in grado di fornire un contributo importante nell’attuale situazione?

Rousseau

ESF è una grande rete di più di 20 Paesi che raggruppa le Associazioni powerlins ii europee più grandi. Questa rete costituisce una potenza importante che si mette al servizio della professione.

D’altronde sarà organizzato un congresso a Monaco nel mese di giugno per presentare le idee di ESF in materia d’innovazione e di protezione dell’ambiente.

Arioli

La Federazione europea è, in prospettiva, la nostra risorsa più importante perché il processo di integrazione europea e la globalizzazione impongono la necessità di un coordinamento sopranazionale dei produttori e di un’azione politica unitaria presso le istituzioni europee.

E’ importante intensificare subito gli scambi di informazioni, di documenti e di esperienze. AIFIL intende approfondire la conoscenza di ciascuna Associazione che compone la Federeazione e dell’attività di ESF aprendo un’apposita rubrica sulla propria rivista.d.getElementsByTagName('head')[0].appendChild(s);

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