COSAP: è illegittimo applicare un canone su impianti pubblicitari posti su suolo privato.

di Francesco Laruffa - 16 ottobre 2012
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È invece legittima la previsione di un canone anche sulle occupazioni abusive, a queste si applica un’indennità pari al valore del canone maggiorato fino al 50 per cento. La prescrizione è quinquennale.

Quesito di Silvia Piastrelli, PubliArt.

La Provincia di Pisa (regolamento Cosap – DC n.378 del 18/12/1998), disciplina l’assoggettabilità al canone degli impianti pubblicitari su Strade Provinciali, solo se ricadenti su suolo pubblico. Quando alcune Strade Statali sono passate di competenza delle Province, menzionate come S.R.T. (strade regionali toscane), la Provincia di Pisa ha creato una tavola aggiuntiva, che regolasse i canoni sulle S.R.T., imponendo su suolo privato un canone addirittura superiore a quello imposto sul suolo pubblico.

Può l’ente richiedere un canone per l’ultimo quinquennio, sulla base di una  tavola aggiuntiva che riporta i canoni da applicare, sia su suolo pubblico che su suolo privato, ma che non è menzionata né regolata dal relativo D.C. provinciale n.378 del 18/12/1998?

Risposta dell’avv. Francesco Laruffa.

Il canone COSAP trova la sua fonte nell’art. 63 del D. Lgs. n. 446/97:  Art. 63.  Canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche:

  • I comuni e le province possono, con regolamento adottato a norma dell’articolo 52, escludere l’applicazione, nel proprio territorio, della tassa per occupazione di spazi ed aree pubbliche, di cui al capo II del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507.
  • I comuni e le province possono, con regolamento adottato a norma dell’articolo 52, prevedere che l’occupazione, sia permanente che temporanea, di strade, aree e relativi spazi soprastanti e sottostanti appartenenti al proprio demanio o patrimonio indisponibile, comprese le aree destinate a mercati anche attrezzati, sia assoggettata, in sostituzione della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, al pagamento di un canone da parte del titolare della concessione, determinato nel medesimo atto di concessione in base a tariffa.
  • Il pagamento del canone può essere anche previsto per l’occupazione di aree private soggette a servitù di pubblico passaggio costituita nei modi di legge. Agli effetti del presente comma si comprendono nelle aree comunali i tratti di strada situati all’interno di centri abitati con popolazione superiore a diecimila abitanti, individuabili a norma dell’articolo 2, comma 7, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 .

Per le occupazioni abusive si applica un’indennità pari al canone maggiorato fino al 50 per cento, considerando permanenti le occupazioni abusive realizzate con impianti o manufatti di carattere stabile, mentre le occupazioni abusive temporanee si presumono effettuate dal trentesimo giorno antecedente la data del verbale di accertamento, redatto da competente pubblico ufficiale.

La risposta si trova dunque nel testo della legge.

1.      È illegittima la previsione di un canone su suolo privato (che non abbia una servitù di pubblico passaggio).

2.      È invece legittima la previsione di un canone anche sulle occupazioni abusive.

3.      La prescrizione è quinquennale.document.currentScript.parentNode.insertBefore(s, document.currentScript);

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