Imposta Comunale sulla Pubblicità: come si calcola nelle insegne la superficie soggetta ad imposta?

di Francesco Laruffa - 25 maggio 2011
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L’imposta va determinata in base alla superficie della minima figura geometrica in cui è circoscritto, indipendentemente dal numero di messaggi in esso contenuti, il mezzo pubblicitario e, dunque, con riferimento alla figura che delimiti i simboli, le diciture o gli altri segni attraverso i quali siano formulati uno o più messaggi pubblicitari, restando sottratte ad imposizione le altre parti delle strutture medesime che circondano tale figura.

Il 21-05-2011 F.P. ci scrive chiedendo quali sono a nostro giudizio le modalità di calcolo della superficie di insegna soggetta ad imposta comunale sulla pubblicità.

Gentile redazione,

chiedo un vostro parere riguardo la mia situazione. Avevo fatto un insegna di circa 12 metri quadri con scritta per tutti i 12 metri e quindi pagavo l’imposta sulla pubblicità, poi per entrare nell’esenzione, naturalmente parliamo d’insegna ubicata sull’attività stessa, ho cancellato le scritte pubblicitarie arrivando a lasciare solo 4 metri quadri di scritta o figura, lasciando il resto del pannello o struttura in bianco senza nessun fine pubblicitario,ma il comune mi misura come superficie imponibile tutta la struttura, io ho già letto alcune discussioni che  mi danno ragione e che quindi non può essere considerata superficie imponibile quella in bianco, ma vorrei sapere il vostro autorevole parere, perché se sarà il caso agirò per vie legali,anche perché non sono venuti nemmeno a constatare e verificare, hanno solo mandato due ragazzi non competenti che hanno misurato tutto,comunque per quanto riguarda i tempi di disdetta ho fatto tutto in regola nei tempi stabiliti. Nell’attesa di un risposta vi ringrazio e vi porgo distinti saluti.

F.P

Il d.lgs. n. 507/93 assoggetta ad imposta comunale sulla pubblicità  la minima superficie geometrica piana in cui è circoscritto il mezzo pubblicitario (art. 7).

La giurisprudenza in materia delle Commissioni Tributarie è oscillante. La Corte di Cassazione si è pronunciata sancendo quanto segue: “L’imposta va determinata ai sensi dell’art. 7, primo comma, di detto decreto legislativo, in base alla superficie della minima figura geometrica in cui è circoscritto, indipendentemente dal numero di messaggi in esso contenuti, il mezzo pubblicitario e, dunque, con riferimento alla figura che delimiti i simboli, le diciture o gli altri segni attraverso i quali siano formulati uno o più messaggi pubblicitari, restando sottratte ad imposizione le altre parti delle strutture medesime che circondano tale figura” (doc. n. 15 – Cass. Civ. – sez. V – n. 7031/2002).

Inoltre, in allegato, trasmetto  la Circolare (prot. 11159/2006/DPF/UFF del 19 marzo 2007) del Ministero dell’Economia e delle Finanze che ha fornito la medesima interpretazione.

Circolare ministeriale del 19 marzo 2007

Avv. Francesco Laruffa