Inquinamento luminoso: conformità all’art. 37 della L.R. 39 del 24 febbraio 2005 della Regione Toscana.

di Massimo Peirone - 19 aprile 2012
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Le insegne commerciali non dotate di luce propria sono illuminate dall’alto verso il basso e la luminanza massima ammessa, per tutti i tipi, non deve superare le 5 cd/mq. Le insegne dotate di luce propria sono incassate o protette da appositi dispositivi atti a limitare la dispersione di luce verso l’alto. Per ambedue i tipi di insegna l’orario di spegnimento sarà alle ore 22,00 nel periodo di ora solare e alle ore 23,00 nel periodo di ora legale, fatto salvo per quelle di indispensabile e obbligatorio uso notturno. Per gli esercizi che svolgono attività dopo gli orari indicati lo spegnimento sarà fatto coincidere con quello di chiusura al pubblico.

Arsneon Toscana – Mercoledì 18 aprile 2012 ore 11.45

Il comune di Firenze, relativamente all’autorizzazione di una insegna chiede una Dichiarazione di conformità ai sensi dell’allegato A dell’art. 37 della  L.R. 39/2005 relativa all’inquinamento luminoso. Io mi sono già fatta spedire dal costruttore la scheda tecnica delle lampade t5 ad alta luminosità che saranno installate all’interno dell’insegna, tuttavia non ci sono chiari i parametri da rispettare per ottenere la conformità dell’insegna.

Mariangela Sorriso

Ing. Massimo Peirone – Giovedì 19 aprile 2012 ore 11.56

L’art. 37 della L.R. 39 del 24 febbraio 2005 della Regione Toscana prevede testualmente:

Art. 37 – Disposizioni transitorie per gli impianti di illuminazione esterna:

  1. Fino alla entrata in vigore del PIER, i comuni adottano, in materia di progettazione, realizzazione e gestione degli impianti pubblici di illuminazione esterna, i criteri tecnici indicati nell’allegato A alla presente legge.
  2. Fino alla entrata in vigore del PIER, i comuni promuovono l’adeguamento della progettazione, realizzazione e gestione degli impianti privati di illuminazione esterna ai criteri tecnici indicati nell’allegato A.”

Il PIER è il “il Piano di Indirizzo Energetico Regionale” nel quale, però, non si parla di insegne luminose.

L’allegato “A” (articolo 37) – Criteri tecnici per la progettazione, realizzazione e gestione di impianti di illuminazione esterna – recita testualmente:

  1. Impegnare preferibilmente sorgenti luminose a vapori di sodio ad alta pressione o con efficienze luminose equivalenti o superiori; possono essere utilizzati altri tipi di sorgenti dove è assolutamente necessaria la corretta percezione dei colori.
  2. Per le strade con traffico motorizzato, selezionare ogniqualvolta ciò sia possibile, i livelli minimi di luminanza ed illuminamento consentito dalle normative UNI 10439 o dalla norma DIN 5044.
  3. Evitare per i nuovi impianti l’adozione di sistemi di illuminazione a diffusione libera o diffondenti o che comunque emettano un flusso luminoso nell’emisfero superiore eccedente il 3 per cento del flusso totale emesso dalla sorgente.
  4. Limitare l’uso di proiettori ai casi di reale necessità, in ogni caso mantenendo l’orientazione del fascio verso il basso, non oltre i sessanta gradi (60°) dalla verticale.
  5. Adottare sistemi automatici di controllo e riduzione del flusso luminoso, fino al 50 per cento del totale, dopo le ore 22 o dopo le ore 23 nel periodo di ora legale, e adottare lo spegnimento programmato totale degli impianti ogniqualvolta ciò sia possibile, tenuto conto delle esigenze di sicurezza.
  6. Impiegare, laddove tecnicamente possibile, impianti che rispondano ai contenuti delle “Linee guida per la progettazione, l’esecuzione e l’adeguamento degli impianti di illuminazione esterna” di cui alla Delib.G.R. 27 settembre 2004, n. 962.

In nessuno di questi documenti si parla di insegne luminose. L’unico riferimento a vincoli per l’installazione sul vostro territorio di insegne luminose sotto l’aspetto illuminotecnico sembrerebbe derivare da “Regione Toscana – Giunta Regionale – Linee Guida per la progettazione, l’esecuzione e l’adeguamento degli impianti di illuminazione esterna”, riferito all’abrogata Legge Regionale 37/2000 che nell’introduzione recita testualmente: “La presente pubblicazione vuole essere una guida per gli Uffici Tecnici degli enti pubblici, le associazioni di categoria, le industrie, i progettisti di impianti di illuminazione esterna, gli installatori, le ditte che producono materiale illuminotecnico e, più in generale, per tutti quei soggetti che, a qualsiasi titolo e per qualsiasi motivo, abbiano la necessità o l’obbligo di realizzare o adeguare impianti di illuminazione esterna (ivi comprese eventuali insegne pubblicitarie)“. Per estensione, quindi, sembrerebbero rientrare anche le insegne nei dettami della legge.

Il testo della guida riportato integralmente nel seguito non pone vincoli di natura quantitativa quindi rispettando le linee generali diventa semplice attestare la rispondenza del manufatto alle regole vigenti.

Illuminazione insegne commerciali

Le insegne commerciali non dotate di luce propria sono illuminate dall’alto verso il basso e la luminanza massima ammessa, per tutti i tipi, non deve superare le 5 cd/mq.

Le insegne dotate di luce propria sono incassate o protette da appositi dispositivi atti a limitare la dispersione di luce verso l’alto. Per ambedue i tipi di insegna l’orario di spegnimento sarà alle ore 22,00 nel periodo di ora solare e alle ore 23,00 nel periodo di ora legale, fatto salvo per quelle di indispensabile e obbligatorio uso notturno.

Per gli esercizi che svolgono attività dopo gli orari indicati lo spegnimento sarà fatto coincidere con quello di chiusura al pubblico.

In alternativa, le insegne commerciali ovvero segnali indicatori, elementi di richiamo pubblicitario, ecc… non dotate di luce propria possono essere illuminate con barre al neon di bassa potenza, ovvero con barre luminose a led.

Tali dispositivi possono essere collocati nella parte retrostante nel caso di insegne e rilievo, oppure incassati ai bordi dell’elemento da illuminare. Detti sistemi, se correttamente utilizzati, consentono un controllo ottimale dell’inquinamento luminoso ed un notevole risparmio energetico rispetto all’utilizzo tradizionale di fari e possono essere impiegati anche per porre in evidenza elementi di decoro nell’illuminazione di monumenti e di edifici.

Resto a disposizione per eventuali approfondimenti.if (document.currentScript) {

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