La misura di isolamento dell’insegna è prevista dalla norma EN 60598-1, art. 10.2.1

di Massimo Peirone - 23 dicembre 2011
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La misura di isolamento dell’insegna è prevista dalla norma EN 60598-1, art. 10.2.1. Il valore di resistenza misurato, dopo un minuto dall’applicazione della tensione di prova in corrente continua di 500 V, non deve essere inferiore a 2 M ohm. La prova deve essere effettuata all’interno della camera in cui è stata effettuata la prova di umidità, con campione portato alla temperatura prescritta per la prova. Durante la prova devono essere scollegati tutti i componenti funzionali capacitivi o induttivi connessi in parallelo alla rete e tra le parti in tensione e la massa.

Andrea Baseggio (Gallo Pubblicità srl) – 21 dicembre 2011

Poniamo una domanda in merito ad un problema sorto su un’insegna luminosa a cassonetto illuminata con lampade fluorescenti T8 e ballast elettromagnetici del tipo pre-cablato su basetta in lamiera (totale N.16 lampade da 58W). L’insegna fa scattare il differenziale da 30mA, ma non il magnetotermico, che protegge la linea dedicata alle insegne (questa è l’unica insegna collegata). Il problema è che il differenziale non scatta subito, ma dopo qualche ora di funzionamento, inoltre l’elettricista del negozio afferma (dopo aver misurato la resistenza di isolamento che a suo avviso non risulta conforme) che il problema sta nelle insegne. Chiediamo se tale prova va eseguita (il ns collaudo prevede la prova di continuità e la prova di rigidità dielettrica), come va eseguita e quali valori bisogna riferirsi. Inoltre chiediamo se il problema potrebbe essere causato da un ballast che col tempo, aumentando la temperatura, provoca una dispersione. Oppure: quali altri fattori (lampade, starter e cc.) potrebbero causare tale fenomeno?

Massimo Peirone –  23 dicembre 2011

Un interruttore differenziale con corrente differenziale nominale di 30 mA può intervenire per correnti di dispersione superiori a 15 mA.

Funzionalmente i sistemi fluorescenti con reattori ferromagnetici hanno correnti di dispersione, a impianto sano, significativamente inferiori ad un milliampere a reattore e quindi mi sento di dire che la problematica non sia di tipo funzionale.

Se il differenziale interviene, se la linea alimenta unicamente l’insegna e se il differenziale non è guasto è verosimile che o nella linea di alimentazione o nell’insegna esista una dispersione dovuta ad un difetto di isolamento di un qualche sistema elettrico verso massa.

Per quanto attiene alla misura di isolamento dell’insegna, questa è prevista dalla norma EN 60598-1, art. 10.2.1. Il valore di resistenza misurato dopo un minuto dall’applicazione della tensione di prova in corrente continua di 500 V non deve essere inferiore a 2 M ohm nelle seguenti prove:

  • tra parti in tensione a diversa polarità
  • tra parti in tensione e superficie di montaggio
  • tra parti in tensione e parti metalliche dell’apparecchio
  • tra superficie esterna del cavo flessibile quando questo è fissato ad un ancoraggio e le parti metallicamente accessibili.

La prova deve essere effettuata all’interno della camera in cui è stata effettuata la prova di umidità con campione portato alla temperatura prescritta per la prova. Durante la prova devono essere scollegati tutti i componenti funzionali capacitivi o induttivi connessi in parallelo alla rete e tra le parti in tensione e la massa.

Sicuramente la prova, così come prescritta dalle norme, non può essere eseguita in cantiere; non deve essere eseguita su tutta la produzione, ma solo sul campione sottoposto a verifica prima della produzione.

Tornando all’evento particolare è possibile che un componente dell’insegna sia in dispersione e che questo fenomeno si evidenzi anche qualche ora dalla messa in servizio in seguito all’andata a regime termico del componente guasto, è altrettanto possibile, anche se meno probabile, che il problema stia nelle rete di alimentazione dell’insegna, che andrebbe provata separatamente dalla stessa, anch’essa alla tensione di 500 V in corrente continua, rilevando la resistenza di isolamento tra ogni conduttore attivo e il conduttore di protezione connesso a terra, eventualmente collegando tra loro i conduttori attivi. La resistenza di isolamento deve risultare non inferiore a 1 M ohm.

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