Nulla Osta Tecnico degli enti proprietari delle strade nell’autorizzazione di mezzi pubblicitari all’interno dei centri abitati. Facciamo un poco di chiarezza.

di Andrea Solinas - 11 ottobre 2011
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AICAP (Associazione Aziende Italiane Cartelli e Arredi Pubblicitari) ha inviato ai propri associati una circolare per precisare la propria interpretazione in merito alle competenze degli enti proprietari delle strade (ANAS, Regioni e Provincie) nel rilascio del Nulla Osta Tecnico per la posa di mezzi pubblicitari all’interno dei Centri Abitati.

L’interpretazione di AICAP è molto chiara e condivisibile dal CID (Comitato Insegne e Diritto di AIFIL) e nella convinzione che sia utile anche a tutti i Soci AIFIL ho chiesto ad AICAP il permesso di pubblicarla qui su AIFIL[IN]FORMA.

Milano li, 22 settembre ‘11

Ai Signori ASSOCIATI AICAP

Parere di AICAP sul Nulla Osta Tecnico degli enti proprietari delle strade nell’autorizzazione di mezzi pubblicitari all’interno dei centri abitati.

In considerazione delle richieste di precisazione che da più parti ci sono pervenute, con la presente, come da oggetto, chiarifichiamo l’argomento “Nulla Osta Tecnico”.

All’interno dei centri abitati la competenza a rilasciare le autorizzazioni per i mezzi pubblicitari lungo o in vista delle strade spetta esclusivamente al Comune. Nei tratti di strada non  comunali (di ANAS, Regioni e Province) all’interno dei centri abitati con popolazione inferiore a diecimila abitanti l’autorizzazione è sempre rilasciata dal Comune previo nullaosta tecnico dell’ente proprietario della strada.

Su tutte le strade all’interno dei centri abitati comunque, fermo restando quanto posto a tutela della sicurezza stradale fissato dal comma 1 dell’art. 23 C.d.S., i Comuni hanno facoltà di prevedere deroghe alle norme relative alle distanze minime per il posizionamento dei cartelli e degli altri mezzi pubblicitari. Queste deroghe, previste dall’art. 23, comma 6, C.d.S., riguardano tutti i centri abitati, indipendentemente dal tipo di strada, in quanto la deroga stessa sia contemplata nel regolamento comunale, giusto quanto dispone il secondo periodo del comma 4 dell’art. 51 reg. C.d.S..

La potestà conferita ai Comuni di derogare dal divieto di posizionamento degli impianti pubblicitari sulle corsie esterne alle carreggiate, sulle cunette e sulle pertinenze di esercizio delle strade che risultano comprese tra carreggiate contigue, limitatamente alle pertinenze di esercizio che hanno larghezza superiore a quattro metri, nonché per le distanze dai limiti della carreggiata, è posta allo scopo di consentire ai Comuni stessi di regolamentare la messa in opera di impiantipubblicitari secondo proprie scelte discrezionali che non possono essere quindi né valutate e né disattese da enti diversi, essendo il Comune titolare della potestà regolamentare e autorizzatoria  conferitagli direttamente dalla legge. Le deroghe stabilite nel regolamento comunale valgono per tutti, anche per la Provincia o altro ente proprietario di strade; di conseguenza questi ultimi enti proprietari della strada nel rilasciare il nullaosta tecnico non possono dare diversa valutazione o addirittura disattendere le disposizioni del regolamento stesso, in quanto le norme in esso fissate costituiscono fonti di diritto erga omnes (artt. 1 e 3, secondo comma, cod. civ.). Infatti la norma che preveda in caso di impianti pubblicitari sulle strade un solo “nullaosta tecnico” (a differenza dell’art. 26, comma 3, C.d.S. che prevede un “nullaosta” generico per il rilascio di autorizzazioni o concessioni nello stesso caso di tratte di strade interne a centri abitati inferiori a diecimila ab.), sta a significare che la competenza dell’ente proprietario della strada (ANAS; Regioni, Province) deve limitarsi a valutazioni di ordine squisitamente tecnico che, come ritenuto dalla prassi, riguardino la struttura della strada, le sue condizioni statiche e strutturali, al fine di garantire comunque la tutela del patrimonio stradale, e non la verifica circa il rispetto dei limiti e delle condizioni fissati dal codice e dal relativo regolamento, nonché di quelle del regolamento comunale, che spetteranno al Comune quale soggetto che rilascia l’autorizzazione.

Ben potrebbe perciò il Comune non chiedere il nullaosta tecnico e rigettare l’istanza avanzata dal privato se sussistono motivi ostativi al rilascio dell’autorizzazione diversi da quelli che potrebbero eventualmente essere rappresentati con il nulla osta tecnico dell’ente proprietario della strada.

Tuttavia, nel caso in cui nel nullaosta dell’ente proprietario venissero prospettate valutazioni circa le deroghe ammesse a norma del regolamento comunale, il Comune ben può disattendere tale nullaosta in tutto o in parte motivandone la diversa decisione.

Certi di aver chiarito in modo definitivo le remore di molti Associati, augurando a tutti buon lavoro, porgiamo cordiali saluti.

Allegato: PDF della circolare.
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