Per saldare insegne e relative strutture in metallo è necessario il “certificato di qualifica del saldatore”.

di Massimo Peirone - 17 aprile 2012
Classificato in: CIT, Legislazione, Quesiti, Quesiti frequenti | Tag:

Il 1 Luglio 2009 è entrato in vigore il D.M. 14/01/2008 sulle Nuove Norme Tecniche per le costruzioni e tutti gli operatori del settore devono provvedere all’adeguamento delle proprie strutture in osservanza ai nuovi requisiti.

Il “Certificato di Qualifica del Saldatore” consiste in un documento che certifica l’abilità del saldatore e la sua capacità operativa. Per ottenerlo si deve superare un esame che consiste nella saldatura di pezzi che poi verranno esaminati in laboratorio, verificando eventuali difetti nella saldatura.

SignDesign – Martedì 17 aprile 2012 ore 10.08

Buongiorno,

siamo associati ad AIFIL e abbiamo un quesito da porre: Produciamo insegne in alluminio sia conto terzi sia per clienti finali e spesso produciamo anche strutture portanti per insegne. Siccome stiamo per ottenere certificazione ISO 9001 chiediamo se è necessario che i saldatori siano in possesso di patentino per saldatura?

Cordiali saluti.

Roberto Stagnati

Massimo Peirone – Martedì 17 aprile 2012 ore 11.57

Il “Patentino di Saldatura”, che in gergo tecnico si definisce “Certificato di Qualifica del Saldatore” è il documento che attesta l’abilità del saldatore nel realizzare determinate tipologie di saldatura nel rispetto della regola d’arte. Consiste in un documento cartaceo in cui vengono riportati i dettagli della prova eseguita, al momento dell’esame e le abilitazioni che ne derivano.

Il documento certifica l’abilità del saldatore e la sua capacità operativa. Per ottenere la patente si deve effettuare un esame che consiste nella saldatura di pezzi che poi verranno esaminati in laboratorio, verificando eventuali difetti nella saldatura.

Si deve tenere presente che un solo patentino non copre tutti i procedimenti e tutti i materiali, ma solo alcuni. Con la qualifica di un saldatore si indica così la garanzia di un percorso formativo testato e la sua capacità professionale di soddisfare i requisiti di fabbricazione e di pianificazione.

La “patente” vale per due anni ed appartiene al saldatore inserito nell’azienda con la quale ha superato le prove. Al termine del secondo anno il documento va rinnovato.

Il 1 Luglio 2009 è entrato in vigore il D.M. 14/01/2008 sulle Nuove Norme Tecniche per le costruzioni e tutti gli operatori del settore devono provvedere all’adeguamento delle proprie strutture in osservanza ai nuovi requisiti.

Il punto 11.3.4.5 della norma: “Processo di Saldatura”, riporta:

“In relazione alla tipologia dei manufatti realizzati mediante giunzioni saldate, il costruttore deve essere certificato secondo la norma UNI EN ISO 3834:2006 parti 2 e 4; il livello di conoscenza tecnica del personale di coordinamento delle operazioni di saldatura deve corrispondere ai requisiti della normativa di comprovata validità…”

La “normativa di comprovata validità” è oggi costituita dalle norme della serie UNI EN ISO 3834 – “Requisiti di qualità per la saldatura per fusione dei materiali metallici”.

La norma è stata strutturata in modo da poter essere utilizzata per la fabbricazione, sia in officina che in cantiere, di qualsiasi tipo di costruzione saldata per fusione.

Le seguenti tipologie di aziende devono quindi provvedere a richiedere la certificazione ISO 3834:

  • imprese di costruzione che realizzano strutture saldate per l’edilizia;
  • imprese che operano nel settore ferroviario;
  • imprese che realizzano strutture saldate per applicazioni impiantistiche tradizionali (impianti e centrali);
  • imprese che operano nel campo impiantistico (impianti chimici, petrolchimici, produzione di energia, siderurgici, ecc);
  • aziende che realizzano componenti in pressione, insiemi o piping soggetti a normative nazionali o internazionali.

Sono da ritenere “strutturali”, e quindi assoggettate all’obbligo della certificazione, tutte le saldature delle strutture portanti, come colonne e travi, ponti, passerelle, scale, scale antincendio, o che hanno funzioni di sicurezza come ringhiere, parapetti, ecc.. Lo stesso dicasi per strutture saldate con funzioni di consolidamento statico, quali ad es. cerchiature o analoghe opere di rinforzo di elementi in muratura, come può avvenire avviene nel restauro di edifici.

Il processo di saldatura è da considerare un processo speciale, ossia un processo in cui la qualità va costruita durante la lavorazione, fase dopo fase, in quanto non è possibile avere la certezza del risultato al termine della lavorazione.

La norma di sistema UNI EN ISO 9000 definisce che nei processi speciali, al fine di garantirsi la ripetitività del processo costruttivo, si devono rispettare le seguenti fasi:

  • Qualifica del processo
  • Qualifica dell’operatore
  • Monitoraggio del processo
  • Controllo del processo

Se l’azienda non rientra tra quelle che eseguono lavorazioni tra quelle elencate nel D.M. 14/01/2008 non ha l’obbligo, per legge, di utilizzare saldatori in possesso della qualifica. Va ricordato, però che la qualifica di un processo, oltre che richiesta per legge, può essere:

  • richiesta come requisito di contratto: in questo caso si può non fare ma si perde il cliente.
  • libera scelta dell’azienda.

Condividi questa pagina
  • RSS
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • email
  • PDF
  • Print
  • Digg
  • del.icio.us
  • Add to favorites
  • FriendFeed