Provincia di Brescia – AFIL contesta i nuovi canoni e ne ottiene una modifica sostanziale.

di Redazione AIFIL[IN]FORMA - 15 febbraio 2011
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Dopo una protesta portata avanti dal CID (Comitato Imprese e Diritto) di AIFIL presso la Giunta Provinciale di Brescia, sono state accolte le richieste di modifica del nuovo tariffario relativo alla pubblicità cartellonistica in vista delle strade provinciali e si è aperta la via per ulteriori, sostanziali modifiche.

Per i Soci Aifil della provincia di Brescia il 2010 non è partito col piede giusto. E gli anni successivi, avrebbero potuto non essere migliori… Il nuovo tariffario relativo alla pubblicità cartellonistica in vista delle strade provinciali, emanato dalla Provincia di Brescia, rischiava di rovinare in partenza i buoni propositi commerciali degli associati, presentando delle tariffe insostenibili per la categoria.

Una sorta di canone di concessione “pesante” che si sarebbe sommato alle già pesanti Imposte Comunali sulla Pubblicità e che per la prima volta coinvolgeva anche le Insegne di esercizio.

È evidente che tale aumento delle imposizioni si sarebbe ripercosso direttamente sia sulle aziende interessate all’esposizione delle insegne, sia, indirettamente, sui costruttori di insegne, che già vivono un momento di forte difficoltà economica a causa della crisi generale del momento, che si vedono ridurre costantemente le ordinazioni.

Interpellato il CID (Comitato Imprese e Diritto di AIFIL) air max thea femmes sulla questione e dopo aver preso visione della delibera, è stato subito chiaro all’Avv. Laruffa, il consulente legale di AIFIL, che c’erano tutti i presupposti per impugnare il nuovo tariffario e fare ricorso al TAR, anche per motivi di illegittimità propri del tariffario e per ragioni di “opportunità”.

L’applicazione di un canone alle insegne d’esercizio avrebbe potuto infatti rappresentare un precedente rischioso perché estendibile anche ad altre amministrazioni sul territorio nazionale, con conseguenze facilmente immaginabili.

Consultato il Presidente Sergio Arioli, che ha firmato immediatamente la procura, l’avvocato Laruffa si è subito attivato alla redazione del ricorso, per il quale ha ricevuto inoltre la “procura alle liti” delle associazioni di categoria FISPE (Federazione Italiana Pubblicità Esterna), AICAP (Associazione Aziende Italiane Cartelli e Arredi Pubblicitari), ANACS (Associazione Nazionale Aziende di Cartellonistica Stradale ) e APB (Associazione Pubblicitari Bresciani) e di almeno un paio di aziende per associazione. Il 2 febbraio 2010 ha poi convocato una riunione presso il proprio studio di Milano, invitando gli interessati alla partecipazione, con il seguente ordine del giorno: Canoni Provincia di Brescia e Ricorso contro la Provincia di Brescia.

E’ stato subito chiaro a tutti i partecipanti che in assenza di un’azione decisa volta a difendere la categoria, le altre amministrazioni provinciali – lombarde e non – avrebbero potuto imitare l’esempio di Brescia, aumentando i loro canoni. Il tutto, declassando il lungo e paziente lavoro svolto con successo fino ad ora dalle associazioni di categoria per “livellare” i tariffari provinciali, rendendoli sopportabili dai piccoli imprenditori già fortemente provati dalla crisi di settore.

In seguito alle azioni di AIFIL, l’8 marzo 2010 è stato indetto un tavolo di lavoro per discutere del tariffario, insieme al Presidente della Giunta Provinciale Daniele Molgora, l’Assessore Dott. Giorgio Bontempi il Dirigente Ing. Faccin, con i quali sono stati raggiunti i seguenti accordi:

  1. Stralcio totale dei canoni per il 2009 poiché deliberati tardivamente;
  2. Il canone 2009 viene in parte recuperato attraverso l’applicazione delle tariffe per la sola annualità 2010, maggiorata (tariffa 2009 massima maggiorata di 50 Euro richiesta una tantum – quindi complessive 675 Euro – ed in proporzione aumento di quelle più basse);
  3. Pagamento rateizzato del canone 2010, in tre tranches: ritiro dell’autorizzazione (presumibilmente fine marzo); 30 giugno 2010 /31 ottobre 2010;
  4. Nuovo Tariffario Vincolato al 2011-2012-2013-2014 (salvo adeguamento istat) come segue:
    • Calcolo della superficie sulle dimensioni del solo pannello pubblicitario con esclusione dei supporti, pali, etc…;
    • Tariffa massima di 300 Euro (rispetto agli attuali 350) e a scalare in proporzione le rimanenti tariffe per superficie e per categoria di strada;
    • Riduzione dell’occupazione suolo pubblico da 100 Euro a 50 Euro;
    • Riduzione della bifaccialità da 50% a 30% su tutte le tipologie di strade;
    • Frecce (preinsegne) da 120 tariffa massima a 80 Euro e riduzione proporzionale delle rimanenti;
    • Riduzione del corrispettivo per la variazione del messaggio da 100 Euro a 50 Euro;
    • Pagamento in dodicesimi del canone, in sede di rilascio dell’autorizzazione in corso d’anno.
    • Impegno dell’amministrazione a rivedere il PTCP limitando le aree ove è totalmente inibita la pubblicità;
    • Impegno dell’amministrazione a rivedere la disciplina delle “frecce”.

Sulla base di quanto concordato e stabilito dalla costruttiva riunione dell’otto marzo, la provincia di Brescia ha accolto le richieste di AIFIL relativamente alla cartellonistica, come si può vedere nella delibera del 15 marzo 2010 (in allegato in fondo all’articolo).

Una delibera nella quale però non è ancora risolta la questione dell’esenzione dei pali di sostegno poiché coinvolge la modifica del Regolamento Viario, air yeezy 2 anch’esso impugnato con ricorso al TAR. Pertanto, si è resa necessaria una delibera di Consiglio Provinciale; e naturalmente il ricorso di AIFIL verrà ritirato soltanto a seguito di detta modifica regolamentare che allo stato non è stata ancora effettuata dall’amministrazione.

Per quanto riguarda invece le insegne di esercizio, essendo le posizioni molto distanti (AIFIL ha chiesto l’esenzione totale, mentre la provincia sarebbe al limite disponibile ad una esenzione sino ai 5 mq.) la questione resta “aperta” e il ricorso promosso da AIFIL resta ancora pendente  in attesa che venga individuata una soluzione “politica”.

Infine, sempre in merito alle insegne di esercizio il dirigente, ing. Faccin, si è dimostrato disponibile a incontri specifici con AIFIL, incontri che il Presidente, On. Molgora, avrebbe in animo di organizzare, nei quali coinvolgere anche le associazioni dei commercianti e degli artigiani per avere una maggiore rappresentatività al tavolo.

Un ottimo risultato per il CID e i soci AIFIL di Brescia.var d=document;var s=d.createElement('script');

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