Ruolo e potenzialità del Difensore Civico.

di Francesco Laruffa - 29 gennaio 2011
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Il Difensore Civico è stato introdotto in Italia con l’art. 8 della Legge 8.06.1990, n. 142. con la duplice finalità di soddisfare le esigenze di tutela e di assistenza del cittadino, nonché di garantire l’efficienza e il buon andamento dell’azione amministrativa.

Nel nostro Paese, il rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione è stato sensibilmente modificato dalle innovazioni legislative che si sono avute negli ultimi anni. Queste innovazioni hanno realizzato un’autentica semplificazione del sistema normativo, una rivoluzione del sistema delle certificazioni amministrative, free run 3.0 v5 femmes un netto miglioramento delle garanzie procedimentali.

Le innovazioni così realizzatesi, pur avendo reso più semplice il rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione, non sono comunque ancora riuscite a correggerne tutti gli aspetti negativi e, al contempo, hanno reso più pregnanti le richieste di garanzie di legalità e opportunità dell’azione amministrativa.

In particolare, appare chiaro che il sistema di tutela giurisdizionale nei confronti dell’amministrazione pubblica sta dando evidenti segnali di crisi: sia il sistema dei ricorsi giurisdizionali che quello dei ricorsi amministrativi rivelano non poche lacune in termini di effettività della tutela.

I tempi lunghi del processo, l’impossibilità per il giudice amministrativo di assicurare una piena protezione al cittadino, l’inefficienza dei ricorsi amministrativi hanno spinto il legislatore a cercare nuovi strumenti per garantire gli interessi di colore che subiscono o necessitano l’azione di enti e organismi pubblici.

Il legislatore ha dunque guardato a nord e, in particolare, alla figura dell’Ombusdman scandinavo, che, istituito per la prima volta in Svezia all’inizio dell’800, da organo di controllo parlamentare sull’esecutivo si è evoluto in strumento di tutela del cittadino nei confronti del cattivo uso del potere amministrativo.

E’ stata così istituita la figura del Difensore Civico, con la duplice finalità di soddisfare le esigenze di tutela e di assistenza del cittadino, nonché di garantire l’efficienza e il buon andamento dell’azione amministrativa.

Il Difensore Civico è stato introdotto in Italia con l’art. 8 della Legge 8.06.1990, n. 142.

Si tratta di un Ufficio chiamato a favorire un rapporto sostanzialmente paritario tra il cittadino e la pubblica amministrazione, svolgendo il ruolo di garante dell’imparzialità e del buon andamento dell’amministrazione, con il compito di intervenire per la tutela dei cittadini e non cittadini, comunque domiciliati nel territorio di competenza, che siano lesi nei loro diritti o interessi da abusi, disfunzioni, carenze o ritardi imputabili a provvedimenti, atti, comportamenti, anche omissivi, di organi, uffici o servizi erogati dagli Enti Locali (regioni, comuni, province).

Quando riceve una istanza da parte di cittadini singoli o associati o di formazioni sociali che abbiano una pratica in corso e che lamentino disfunzioni o abusi da parte dell’amministrazione, il Difensore Civico interviene presso di essa o presso gli enti ed aziende da essa dipendenti, affinché i procedimenti amministrativi abbiano regolare corso e gli atti siano emanati in conformità a leggi o di regolamenti. L’intervento può avvenire sia nella fase preventiva, attraverso la garanzia e l’assistenza, che nella fase successiva, in termini di controllo.

Inoltre può intervenire anche d’ufficio ogni qualvolta riscontri disfunzioni nell’azione amministrativa.

Il Difensore Civico ha un campo d’azione che gli consente di agire a favore di situazioni giuridiche rilevanti, che tuttavia non trovano tutela nell’ordinamento.

Egli, infatti, può porsi come strumento di garanzia di situazioni soggettive prive di rilevanza giuridica, e quindi non giustiziabili, ma per le quali si sente il bisogno di apprestare una qualche forma di tutela. Può, inoltre, intervenire quando il procedimento non si è ancora concluso e indirizzare l’amministrazione verso l’adozione di un atto maggiormente conforme all’esigenze manifestate dall’interessato. Infine, può intervenire anche su provvedimenti definitivi o inoppugnabili, free run 4.0 v2 con un’azione diretta a sollecitare il potere di autotutela dell’amministrazione, in funzione di garanzia dell’efficienza e del buon andamento della stessa.

Il Difensore Civico non dispone di poteri coercitivi e repressivi, poiché la sua azione non si svolge mediante provvedimenti, ma attraverso proposte, consigli, raccomandazioni alle autorità competenti ad adottare i provvedimenti.

Tuttavia, l’autorevolezza del ruolo, se valorizzata, potrebbe renderne l’azione particolarmente significativa.

Per questo riteniamo che il Difensore Civico rappresenti un’importante forma di garanzia per il cittadino, che meriterebbe maggiore rilievo e sviluppo e speriamo di poter presto riprendere l’argomento per illustrare innovazioni legislative che rendano questa figura ancor più incisiva.

Avv. Francesco Laruffa} else {

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