Autorizzazione paesaggistica: il nuovo procedimento di rilascio.

di Francesco Laruffa - 30 settembre 2010
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Ecco un documento esplicativo del CID, che fa luce sulla nuova procedura per ottenere l’autorizzazione paesaggistica per l’installazione di cartelli e altri mezzi pubblicitari nelle aree soggette a tutela ambientale.

Il decreto legislativo n. 63 del 2008, prima, e la legge n. 129 del 2008, poi, hanno introdotto importanti innovazioni relativamente al procedimento di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica, modificando gli artt. 146, 147 e 159 del Codice dei beni culturali e del paesaggio.

L’autorizzazione paesaggistica ha la finalità di verificare la conformità degli interventi di trasformazione di immobili e aree alle prescrizioni contenute nei piani paesaggistici e nei provvedimenti di dichiarazione di interesse pubblico, nonché di accertarne la compatibilità ai valori paesaggistici ed alle finalità di tutela e miglioramento della qualità del paesaggio.

Anche l’installazione di cartelli e altri mezzi pubblicitari nelle aree soggette a tutela deve essere preceduta dal rilascio di tale autorizzazione.

La nuova disciplina prevede che la soprintendenza, fino all’approvazione del piano paesaggistico, intervenga con un parere vincolante nel corso del air jordan 1 femmes procedimento di autorizzazione; prima delle modifiche del 2008, invece, la soprintendenza era chiamata a esprimere un parere solo dopo il rilascio dell’autorizzazione, in qualità di controllore della legittimità della stessa, che era sua facoltà annullare.

In base alle nuove norme, quindi, i proprietari, possessori o detentori dei beni sottoposti a tutela non possono distruggerli, né introdurre modificazioni che rechino pregiudizio ai valori paesaggistici oggetto della protezione (art. 146, c. 1) ed  hanno l’obbligo di sottoporre all’ente locale  (delegato dalla regione) i progetti delle opere da eseguire, affinché ne sia accertata la compatibilità paesaggistica e sia rilasciata l’autorizzazione.

La nuova procedura prescrive che l’autorizzazione per la realizzazione di interventi ricadenti in area vincolata debba essere rilasciata o negata dalla Regione, o dal Comune per subdelega della Regione medesima, su richiesta dell’interessato.

L’Amministrazione competente, una volta ricevuta la domanda di autorizzazione e il progetto delle opere, svolge le verifiche e gli accertamenti ritenuti necessari, acquisendo il parere della locale commissione per il paesaggio. Tali commissioni, istituite in ambito comunale, sono composte da soggetti competenti ed aventi qualificata esperienza in materia ed esprimono un parere obbligatorio in merito al rilascio delle autorizzazioni (art. 148).

L’Amministrazione competente, valutata in tal modo la compatibilità paesaggistica dell’intervento, entro quaranta giorni dalla data di ricezione della domanda trasmette alla competente Soprintendenza la proposta di rilascio o di diniego dell’autorizzazione corredata dal progetto e relativa autorizzazione (art. 146, c. 7).

Il Soprintendente comunica il parere entro il termine perentorio di quarantacinque giorni dalla data di ricezione della proposta decorso il quale l’Amministrazione procedente è tenuta comunque a concludere il procedimento. Entro il termine di venti giorni dalla ricezione del parere del Soprintendente, l’Amministrazione procedente rilascia l’autorizzazione oppure comunica agli interessati il preavviso di provvedimento negativo.

Qualora il Soprintendente non si pronunci, l’ente competente al rilascio dell’autorizzazione può indire una conferenza di servizi che deve pronunciarsi entri il termine air jordan 3 femmes perentorio di quindici giorni. In ogni caso, decorsi sessanta giorni dalla ricezione degli atti da parte della Soprintendenza, l’amministrazione competente provvede sulla domanda di autorizzazione.

In ogni caso, in mancanza di esito nei termini previsti,  l’interessato può chiedere l’autorizzazione, in via sostitutiva, alla regione che deve rilasciarla nei successivi sessanta giorni (art. 146, c. 10).

E’ bene sottolineare che la nuova procedura prevista dall’articolo 146 sarà applicabile solo dal 1 gennaio 2009.

Il legislatore, pertanto, ha previsto una disciplina transitoria, descritta dall’art. 159, che ricalca la procedura transitoria prevista nel regime previgente. L’interpretazione dell’art. 159, tuttavia, ha destato notevoli dubbi, a causa dell’oscurità del testo letterale.

E’ importante sottolineare che il nuovo articolo 146 attribuisce alla Soprintendenza il potere di esprimere un parere preventivo obbligatorio e vincolante, fino all’approvazione del piano paesaggistico e all’adeguamento ad esso degli strumenti urbanistici comunali e un parere obbligatorio non vincolante all’esito dell’approvazione delle prescrizioni d’uso dei beni paesaggistici tutelati e del piano paesaggistico.

Siamo quindi di fronte al passaggio della soprintendenza da un ruolo di controllo della legittimità dell’autorizzazione rilasciata dalla regione o dall’ente locale, a un ruolo di amministrazione attiva in materia paesaggistica, con totale accentramento delle funzioni amministrative in assenza del piano paesaggistico.

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