Entusiasmo degli studenti che, in una gita aziendale a Puglianello, apprendono una lezione di vita.

di Giovanni Battaglino - 24 aprile 2013
Classificato in: Cultura, Formazione, MOSTRA GRAFICA, Mondo Insegne, Scuola, Tecniche, Tecnologie | Tag: , , , , ,

Gli studenti dell’Istituto Rampone di Benevento, intenzionati a partecipare alla Mostra Grafica di AIFIL “Disegna l’insegna più bella”, hanno visitato l’azienda del socio Giovanni Battaglino che ci ha raccontato la sua esperienza.

A scuola, nelle aule, gli insegnanti si prodigano in parole e parole, facendo il loro lavoro, cercando d’insegnare, di ottenere attenzione, suscitare curiosità. A volte, dopo il necessario spiegare, inculcare, ossia dopo quella che viene definita banalmente la parte teorica, dovrebbe seguire il “fare, il realizzare”, insomma il mettere in pratica!

“Pratica”, parola chiave dell’iniziativa che si è tenuta presso la mia azienda, Fratelli Battaglino snc di Puglianello (BN), per la scolaresca dell’Istituto  Rampone di Benevento.

Sin da subito si sono evidenziate le distanze immense ed ingiustificate tra il loro mondo teorico e quello immediatamente successivo: quello pratico della realizzazione.

Certo, se non ci fosse una conoscenza teorica, anche la pratica sarebbe deficitaria ed alquanto instabile.

Il messaggio ricercato e caparbiamente inseguito: una buona conoscenza della materia, buona convinzione delle proprie idee, perseveranza e tenacia, buon uso dei mezzi che si hanno a disposizione per realizzare; qualsiasi idea semplicemente abbozzata può diventare una futura idea di successo!

A volte basta poco per annullare distanze e divari. Gli studenti, solleticati dalla Mostra “Disegna l’insegna più bella” promossa da AIFIL, hanno approfittato, recandosi per una giornata in un’azienda che da anni è socia dell’Associazione, per dirimere dubbi, incertezze e lacune tecniche, spinti dalla voglia di realizzare un progetto che avesse buone chance di essere ammesso al concorso. E se poi, ne venisse anche una vittoria, sarebbe una doppia soddisfazione per gli ideatori di oggi e, si spera, futuri realizzatori del domani.

Io stesso, ignaro dell’evolversi, mi sono ritrovato, con sommo stupore, di fronte a quello dei ragazzi, alla meraviglia, all’incredulità di quanto stavano vivendo. Per loro è stato gratificante, dopo le numerose domande e richieste, ritrovarsi tra le mani materiali ed attrezzature che potevano concretizzare quanto ideato.

Ho insistito ed ho voluto che scegliessero, seduta stante, un piccolo progetto da realizzare. Sono diventato così per loro, il “Mastro Geppetto” del 2013. E’ stato bello consegnare, poi, nelle loro mani uno scatolato in Dibond fresato con il riferimento alla loro classe.

Li ho assecondati nelle loro scelte, nelle loro curiosità, nei loro sorrisi di stupore; ho voluto che cogliessero l’essenza di quella che non era semplicemente un’assenza giustificata dalle lezioni, ma…una lezione di vita!

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