Grande partecipazione ai corsi AIFIL sull’utilizzo dei LED nelle insegne.

di Maurizio Scalabrin - 16 maggio 2011
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“Investire nella formazione professionale è più che mai necessario. Possiamo crescere e stare al passo dei cambiamenti del mercato solo migliorando le nostre conoscenze professionali e imprenditoriali. AIFIL deve diventare il motore della formazione degli operatori del settore”.

Quello sopra riportato è il messaggio che il presidente AIFIL Sergio Arioli  ha voluto lanciare durante il suo intervento di saluto alla foltissima platea di partecipanti al corso “facciamo luce” che si è tenuto a Verona il 7 maggio scorso.

Secondo appuntamento di una serie che è cominciata a Roma il 29 aprile 2011, il corso di formazione AIFIL sull’uso della tecnologia Led nelle insegne luminose intitolato “Insegne e Led: Facciamo Luce” ha raccolto finora l’adesione di quasi cinquanta aziende associate con una partecipazione di quasi cento addetti.

Il vicepresidente AIFIL Michele Barile ha abilmente coordinato e moderato le due giornate di studio in cui i qualificati relatori hanno messo a disposizione oltre che la loro competenza anche la loro esperienza, air yeezy 2 con relazioni che hanno analizzato tutto l’orizzonte dei temi legati all’utilizzo dei LED.

Informazioni sia teoriche che pratiche, normative presenti e prossime venture: tutto quello che si deve conoscere per poter scegliere e utilizzare con sicurezza i LED nella costruzione di insegne.

Massimo Peirone ha illustrato le potenzialità della nuova tecnologia nella progettazione delle insegne luminose; ha spiegato le normative, i gradi di protezione meccanica, come si leggono le schede tecniche, come si usano e si danno le garanzie, come si smaltiscono i LED.

Claudio Cazzaniga ha parlato della gestione della temperatura interna e delle aspettative di vita, della potenza di assorbimento, dei consumi e della scelta degli alimentatori.

Luca Bottin ha raccontato come si costruiscono le insegne a LED: le caratteristiche dell’involucro, la ventilazione, la impermeabilizzazione. Quindi ha portato esempi di come si scelgono i LED in funzione di spessori, sagome e frontali.

Ad Aldo Tessari e Antonio De Santis è stato affidato il compito di parlare dei tipi di LED reperibili sul mercato, di quali sono gli elementi costitutivi della qualità di una sorgente LED, della scelta dell’alimentatore e della sicurezza fotobiologica.

Gigi Caputo ha affrontato l’argomento del cablaggio dei moduli LED e della manutenzione; ha poi raccontato di come la nuova tecnologia modifichi l’organizzazione dell’azienda, i tempi di produzione e la professionalità degli addetti.

I partecipanti hanno dimostrato una notevole dose di interesse ed hanno così potuto conoscere o approfondire cosa è, come funziona e come si sceglie un LED.

Alla fine le idee erano senza dubbio più chiare. Il LED non si contrappone alle altre fonti più tradizionali di illuminazione; è però una possibilità in più, con caratteristiche che bene si adattano ad alcune situazioni. Insomma una valida soluzione a molti problemi, a patto di conoscerli bene.

Alla fine del seminario Massimo Peirone ha presentato il nuovo Manuale Aifil dedicato all’uso dei LED nelle insegne, che è in fase di stampa e che raccoglie anche le verifiche IMQ sui prototipi di AIFIL. Un mezzo atteso e che si annuncia molto interessante ed utile per chi costruisce ed installa insegne.

In un settore in cui tanti si inventano una professione, sottovalutando – spesso volutamente – leggi, regolamenti, norme e preparazione tecnica, è importante che le aziende associate ad AIFIL si qualifichino sempre di più, tendendo alla qualità del prodotto e dei servizi.

Il programma di questa Presidenza di AIFIL è basato sulla convinzione che la crescita professionale e imprenditoriale degli Associati, tramite una formazione a 360° in tutti gli ambiti dell’attività aziendale, dalla produzione, alla gestione, al marketing, ecc., debba costituire l’obiettivo strategico di AIFIL per i prossimi anni; l’elemento sul quale far crescere l’Associazione e la sua capacità di dare risposte adeguate alle necessità degli operatori del settore nel mercato attuale. Una linea che, a mio avviso, va sostenuta con determinazione.

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