“Decreto Sviluppo” e semplificazione privacy per le imprese

di Elena Zanconti - 16 giugno 2011
Classificato in: Legislazione, Nazionale, Schede | Tag:

Il Decreto Legge 13 maggio 2011 n. 70, meglio noto come Decreto Sviluppo, contiene novità di rilevanza e interesse per le imprese. Con tale provvedimento il legislatore italiano ha inteso, nell’ambito del più ampio processo d’integrazione europea, introdurre disposizioni urgenti finalizzate alla promozione dello sviluppo economico e della competitività, anche mediante l’adozione di misure volte alla semplificazione dei procedimenti amministrativi.

Si tratta di un testo complesso, che contiene numerose misure riferite a diversi ambiti e reca importanti novità per quanto riguarda gli appalti (art. 4 – rubricato “Costruzione delle opere pubbliche”), il rilascio del permesso di costruire e la SCIA (art. 5 – “Costruzioni private”); gli adempimenti burocratici di atti amministrativi (art. 6 – “Ulteriori riduzione e semplificazioni degli adempimenti burocratici”). Con riferimento a quest’ultimo aspetto, le semplificazioni puntano a ridurre la cosiddetta pressione “regolatoria”, ossia gli oneri sostenuti dai cittadini e dalle imprese per l’adempimento di obblighi di comunicazione nei confronti delle amministrazioni pubbliche.

In particolare, l’articolo 6 del Decreto contiene, air jordan 4 femmes nei suoi primi due commi, alcune modifiche interessanti anche in materia di trattamento dei dati personali che, in estrema sintesi e con specifico riferimento alle modifiche che interessano prevalentemente il mondo delle imprese, riguardano soprattutto (a) la disapplicazione della normativa in materia di dati personali ai trattamenti relativi a dati di persone giuridiche per finalità amministrative e contabili, (b) la semplificazione delle regole relative al trattamento dei curricula inviati spontaneamente alle aziende; (c) l’introduzione di nuovi casi di esonero dall’obbligo del consenso; (d) la semplificazione in materia di misure di sicurezza e, tra esse, principalmente degli obblighi legati alla stesura e all’aggiornamento del Documento Programmatico sulla sicurezza (DPS); (e) l’estensione del regime dell’opt out agli indirizzi estratti dagli elenchi telefonici anche per l’invio di messaggi postali.

Attraverso gli emendamenti apportati al Codice della privacy, il Decreto Sviluppo ne ridimensiona fortemente l’ambito di applicazione, stabilendo che “Per ridurre gli oneri derivanti dalla normativa vigente e gravanti in particolare sulle piccole e medie imprese, […] in corretta applicazione della normativa europea le comunicazioni relative alla riservatezza dei dati personali sono limitate alla tutela dei cittadini, conseguentemente non trovano applicazione nei rapporti tra imprese”. Ne deriva che il trattamento dei dati personali relativi a persone giuridiche, imprese, enti o associazioni (quindi non solo i dati relativi alle attività economiche di tali soggetti, come era previsto finora), effettuato nell’ambito di rapporti intercorrenti esclusivamente tra i medesimi soggetti per le normali finalità amministrativo-contabili, non è soggetto all’applicazione del Codice della privacy e può essere pertanto effettuato senza sottostare agli obblighi di informativa e richiesta di consenso.

Lo stesso Decreto chiarisce, tra l’altro, il concetto di “trattamenti effettuati per finalità amministrativo-contabili”, stabilendone il concetto: essi si riferiscono ai trattamenti connessi allo svolgimento delle attività di natura organizzativa, amministrativa, finanziaria e contabile, a prescindere dalla natura dei dati trattati. In particolare, perseguono tali finalità le attività organizzative interne, quelle funzionali all’adempimento di obblighi contrattuali e precontrattuali, alla gestione del rapporto di lavoro in tutte le sue fasi, alla tenuta della contabilità e all’applicazione delle norme in materia fiscale, sindacale, previdenziale-assistenziale, di salute, igiene e sicurezza sul lavoro.

Un’altra importante novità introdotta dal provvedimento riguarda la gestione dei curricula: l’obbligo dell’azienda di fornire all’interessato l’informativa di cui all’art. 13 del Codice della privacy non è dovuta in caso di ricezione di un curriculum spontaneamente trasmesso dal soggetto, se non al successivo (ed eventuale) momento del primo contatto (convocazione del candidato per un primo colloquio, ai fini della valutazione per un’eventuale instaurazione del rapporto di lavoro). In conseguenza di ciò, il Decreto inserisce anche un’apposita esclusione dell’obbligo di ottenere il consenso dell’interessato per il trattamento dei dati, anche sensibili, contenuti nei curricula ricevuti spontaneamente.

Il Decreto Sviluppo stabilisce inoltre l’esonero dall’obbligo di ottenere il consenso dell’interessato anche quando il trattamento è costituito dalla comunicazione (ma non dalla diffusione) di dati personali, relativi a persone fisiche o giuridiche, effettuata all’interno del gruppo per le finalità amministrativo-contabili. In particolare, la deroga si applica alla comunicazione tra società, enti o associazioni con società controllanti, controllate o collegate ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile o società sottoposte a comune controllo, nonché tra consorzi, reti di imprese e raggruppamenti e associazioni temporanei di imprese con i soggetti che vi aderiscono. Ciò, fermo restando l’obbligo di rilasciare un’idonea informativa agli interessati.

Tra le novità introdotte con il Decreto spicca senz’altro, tra le più rilevanti, anche quella riguardante l’esonero dall’obbligo di redigere e aggiornare il Documento Programmatico per la Sicurezza (cd. DPS) – sostituito dall’obbligo di autocertificazione – per i soggetti che trattano soltanto dati personali non sensibili e che trattano come unici dati sensibili e giudiziari quelli relativi ai propri dipendenti e collaboratori, anche se extracomunitari, compresi quelli relativi al coniuge e ai parenti. È importante tenere peraltro a mente che le imprese che potranno beneficiare di tale modalità semplificata non saranno esonerate dall’effettuare la ciclica analisi dei trattamenti operati in azienda, così da poter monitorare tra l’altro il rispetto nel tempo di questa condizione (in mancanza, infatti rivivrà l’obbligo della tenuta di un aggiornato DPS).

Per PMI, liberi professionisti e artigiani il Garante dovrà inoltre adottare, con proprio provvedimento, ulteriori modalità semplificate di applicazione del disciplinare tecnico contenuto nell’allegato B al Codice della privacy, in ordine all’adozione delle misure minime di sicurezza.

Infine, il Decreto Sviluppo estende alla posta cartacea il sistema di opt-out, di recente introdotto nel nostro ordinamento in materia di trattamento dei numeri telefonici degli abbonati per l’esercizio del marketing telefonico: d’ora in avanti, gli operatori di marketing diretto potranno utilizzare per finalità commerciali, senza il consenso degli interessati, oltre ai numeri di telefono anche gli indirizzi contenuti negli elenchi telefonici degli abbonati, a patto che questi ultimi non abbiano richiesto l’iscrizione al Registro delle opposizioni istituito dalla Legge n. 166/09.

In materia di privacy, questo intervento normativo prosegue l’attuazione del processo di semplificazione avviato in Italia nel 2007. Obiettivo prefisso: scaricare sempre più le PMI da adempimenti e oneri nella gestione dell’ordinaria attività d’impresa. In realtà, l’Autorità Garante per la privacy non ha air jordan 4.5 femmes mancato di manifestare in Parlamento forte preoccupazione riguardo agli effetti negativi che potrebbero derivare da alcune delle modifiche apportate dal Decreto Sviluppo al Codice della privacy. La positività o meno del provvedimento potrà quindi essere valutata solo in sede applicativa.

Va inoltre tenuto presente che sono attese ulteriori modifiche al sistema normativo sulla protezione dei dati, che potrebbe essere presto profondamente riformato per effetto dell’approvazione di una nuova direttiva comunitaria in materia di “data protection” prevista entro la fine del 2011.

I confini della privacy, al di là delle modifiche introdotte dal Decreto Sviluppo, sono quindi destinati a muoversi ancora!

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Ricordo che la Rubrica ha carattere esclusivamente orientativo ed esprime considerazioni giuridico-legali di natura generale. Pertanto, i Post e le eventuali risposte fornite ai quesiti non debbono essere intese, in nessun caso, come pareri e/o consulenze tecnico-legali e non possono sostituire le prestazioni professionali erogate da un avvocato di fiducia.

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