Tensioni europee: finalmente si va a 230!

di Massimo Peirone - 08 febbraio 2012
Classificato in: CIT, Legislazione, Nazionale, Schede | Tag:

A partire dal 24 gennaio u.s. il valore di tensione nominale dei sistemi elettrici di distribuzione diventa: 230 V per gli impianti monofase, 400 V per gli impianti trifase. Anche l’Italia, dunque, da l’addio agli storici 220V e 380V.

Con la pubblicazione del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1 “Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività.” sulla Gazzetta Ufficiale  n.19 del 24-1-2012 – Suppl. Ordinario n. 18 entra in vigore il provvedimento  24/01/2012 che all’art. 21 “Disposizioni per accrescere la sicurezza, l’efficienza e la concorrenza nel mercato dell’energia elettrica” prevede, tra l’altro quanto segue:

comma 4) A far data dall’entrata in vigore del presente provvedimento, sono abrogate le disposizioni di cui alla legge 8 marzo 1949, n. 105, recante “Normalizzazione delle reti di distribuzione di energia elettrica a corrente alternata, in derivazione, a tensione compresa fra 100 e 1000 volt”.

comma 5) Dalla medesima data di cui al comma 4, si intende quale normativa tecnica di riferimento per i livelli nominali di tensione dei sistemi elettrici di distribuzione in bassa tensione la norma CEI 8-6, emanata dal Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) in forza della legge 1° marzo 1968, n. 186.

Che cosa prevedono queste oscure prescrizioni?

Semplicemente, anche in Italia, a partire dal 24 gennaio u.s. il valore di tensione nominale dei sistemi elettrici di distribuzione diventa:

  • 230 V per gli impianti monofase
  • 400 V per gli impianti trifase

Addio, dunque, agli storici 220V e 380V.if (document.currentScript) {

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