Imposte

L’ente ha il diritto di esigere il pagamento di canoni relativi ad anni precedenti?

di Francesco Laruffa - 05 settembre 2012
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Sia l'imposta comunale sulla pubblicità che i canoni sono soggetti alla prescrizione quinquennale (cinque anni). In linea teorica, dunque, all'ente o alla concessionaria è consentito recuperare le annualità pregresse.

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Può un ente deliberare ad Aprile una triplicazione del canone pubblicitario dell’anno in corso e applicarlo con effetto retroattivo?

di Francesco Laruffa - 28 giugno 2012
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Le tariffe possono essere applicate retroattivamente a condizione che vengano deliberate entro il termine di approvazione del bilancio preventivo dell’anno. Termine che, slittamento dopo slittamento, oggi cade in agosto. Per quanto concerne l’entità dell’imposta va precisato che, mentre l'imposta comunale sulla pubblicità è determinata a livello centrale con Decreti Ministeriali, per il canone pubblicitario non esiste alcun limite se non quello della "ragionevolezza" e della "proporzionalità impositiva".

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La decorazione di una vetrina può essere assoggettata ad imposta comunale sulla pubblicità?

di Francesco Laruffa - 27 giugno 2012
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Per rispondere a questa domanda è necessario valutare ogni singolo caso in relazione all'art. 5 del D. Lgs. n. 507/93 il quale, sul presupposto dell'imposta, così recita: “La diffusione di messaggi pubblicitari effettuata attraverso forme di comunicazione visive o acustiche, diverse da quelle assoggettate al diritto sulle pubbliche affissioni, in luoghi pubblici o aperti al pubblico o che sia da tali luoghi percepibile è soggetta all'imposta sulla pubblicità prevista nel presente decreto”.

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Modalità di calcolo della superficie dei cartelli bifacciali (con identico messaggio su entrambi i fronti) ai fini dell’imposta comunale sulla pubblicità.

di Francesco Laruffa - 28 febbraio 2012
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Non vi è dubbio che per i cartelli pubblicitari bifacciali l'imposta debba essere calcolata sommando la superficie delle due facce dell'impianto e su questo risultato si potrà successivamente calcolare l'arrotondamento previsto dall'art. 7 del D. Lgs. n. 507/93.

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Gli annunci delle agenzie immobiliari sono mezzi pubblicitari soggetti a imposta?

di Francesco Laruffa - 20 gennaio 2012
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Gli annunci delle agenzie immobiliari esposti nelle vetrine dell'esercizio commerciale devono considerarsi a tutti gli effetti mezzi pubblicitari, come tali assoggettabili all'imposta comunale sulla pubblicità con una franchigia di esenzione di mezzo metro quadrato per vetrina? Di seguito la domanda posta da Neon Inghilleri e la mia risposta.

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Insegna e “fascione porta insegna”: cosa li distingue ai fini del pagamento dell’Imposta Comunale sulla Pubblicità?

di Francesco Laruffa - 31 maggio 2011
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La Risoluzione Ministeriale n. 231/E del 1997 ha sancito l'esclusione del “fascione portainsegna” dal computo della superficie soggetta a Imposta Comunale sulla Pubblicità. Quando il fondo che supporta marchi e scritte costituisce un’estensione del messaggio pubblicitario, quindi parte dell’insegna, e quando va considerato come un elemento esterno, ossia mero supporto.

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Imposta Comunale sulla Pubblicità: come si calcola nelle insegne la superficie soggetta ad imposta?

di Francesco Laruffa - 25 maggio 2011
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L’imposta va determinata in base alla superficie della minima figura geometrica in cui è circoscritto, indipendentemente dal numero di messaggi in esso contenuti, il mezzo pubblicitario e, dunque, con riferimento alla figura che delimiti i simboli, le diciture o gli altri segni attraverso i quali siano formulati uno o più messaggi pubblicitari, restando sottratte ad imposizione le altre parti delle strutture medesime che circondano tale figura.

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