Sanzioni

Chi autorizza l’insegna? Il comune o l’ente proprietario della strada?

di Sergio Arioli - 05 settembre 2012
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L’esposizione di un’insegna deve essere preventivamente autorizzata e deve essere realizzata e collocata in modo esattamente rispondente a quanto autorizzato, altrimenti si incorre nel sistema di sanzioni previste dalla legge. Di seguito un caso che ci ha sottoposto mesi fa un lettore di AIFIL[IN]FORMA.

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In assenza di nulla osta l’ente proprietario della strada ha il diritto di elevare sanzioni e di chiedere la rimozione del mezzo pubblicitario?

di Francesco Laruffa - 04 luglio 2012
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Se un cartello pubblicitario è ubicato all'interno del centro abitato di un comune con 42.000 abitanti la competenza autorizzatoria appartiene esclusivamente al Comune, ai sensi del combinato disposto degli artt. 23, comma 4 e 26, comma 3, del Codice della Strada. L’ente proprietario della strada ha una competenza residuale sotto il profilo del rilascio del semplice nulla osta (atto endoprocedimentale).

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Inutilità della “dichiarazione di manleva” in caso di installazione abusiva.

di Redazione AIFIL[IN]FORMA - 07 marzo 2012
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La “dichiarazione di manleva” da parte del cliente solleva il costruttore/installatore di insegne dalla piena responsabilità nei confronti della legge e degli enti pubblici e dalle relative sanzioni e oneri conseguenti? Di seguito la risposta della redazione alla lettera di un costruttore che ci interpella sull’argomento.

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Il limite dei 50 mq. per le insegne esposte sul fronte dell’edificio è riferito alla superficie di una singola insegna o alla somma delle superfici di tutte le insegne esposte?

di Francesco Laruffa - 07 marzo 2012
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Nel caso di più insegne sullo stesso fronte di un edificio, il limite dei 50 mq. non può essere riferito alla sommatoria della superficie delle insegne di più attività, bensì alla singola attività. Di seguito il questo posto ad AIFIL da parte di un operatore del settore e la risposta dell’avvocato Laruffa.

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Attenzione! L’insegnista che non osserva le prescrizioni indicate nell’autorizzazione è soggetto a sanzione amministrativa di 1.376,55 euro minimo e fino ad un massimo di 13.765,50 euro.

di Andrea Solinas - 25 luglio 2011
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Con decorrenza 11 luglio 2011 è entrata in vigore la Legge N° 111/2011 (finanziaria). L’art. 36, che sostanzialmente sostituisce il comma 12 dell'art. 23 del CDS decreto legislativo 30 aprile 1992 n°285, prevede: "Chiunque non osserva le prescrizioni indicate nelle autorizzazioni è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 1.376,55 a € 13.765,50 in via solidale con il soggetto pubblicizzato". Ciò vale per tutti i mezzi pubblicitari, insegne d'esercizio comprese.

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Comune di Cagliari: le tasse sulla pubblicità non saranno multate e i pagamenti “slittano” a marzo. Una Grande vittoria di AIFIL.

di Redazione AIFIL[IN]FORMA - 27 gennaio 2011
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Grazie agli accordi raggiunti tra AIPA e il Comune di Cagliari, e in seguito alle efficaci azioni messe in atto dal rappresentante provinciale AIFIL Alberto Lai con il supporto dell’avvocato Francesco Laruffa, sono stati prorogati a marzo i pagamenti delle tasse sulla pubblicità senza nessuna “supersanzione” aggiuntiva.

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Comune di Cagliari: sospese le “cartelle pazze” con “supersanzioni”.

di Redazione AIFIL[IN]FORMA - 05 dicembre 2010
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Grande successo della sezione provinciale AIFIL, che è riuscita a far sospendere le “cartelle pazze” sulle insegne che la concessionaria AIPA esigeva, per conto del Comune di Cagliari. AIFIL ha promosso e coordinato una protesta, alla quale hanno aderito Confesercenti, Confcommercio, Casartigiani, FederAlberghi, API Sarda e CNA.

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