Lecco e Como riconoscono la non-applicabilità del canone sulle insegne di esercizio

di Redazione AIFIL[IN]FORMA - 19 giugno 2014
Classificato in: CID, Legislazione, Regolamenti locali, Tavoli di lavoro | Tag: , , , , ,

A seguito di swiss replica watches numerosi incontri effettuati tra la Provincia di Lecco, AIFIL e le associazioni di categoria l’amministrazione ha eliminato il canone provinciale sulle insegne d’esercizio istituito nell’aprile 2011.

Lo stesso obiettivo è stato raggiunto anche presso la Provincia di Como che ha anch’essa riconosciuto replica watches la non applicabilità del canone alle insegne d’esercizio.

Questo risultato è l’ennesima dimostrazione che lavorando insieme alle amministrazioni, in un’ottica propositiva e di dialogo, si ottengono degli ottimi risultati.

Un particolare ringraziamento al nostro Rappresentante Territoriale Franco Marocco che è sempre stato attento a segnalare le incongruenze. Un sincero grazie anche agli instancabili componenti del CID (Sergio Arioli, Mario Acerbis, Francesco Laruffa e Andrea Solinas) per il paziente lavoro diplomatico ed operativo che fake watches rende possibile questi ottimi risultati.

PROVINCIA DI LECCO:

Tre anni di insistente lavoro hanno portato al riconoscimento, da parte del Consiglio Provinciale di Lecco, che il cosiddetto “canone non ricognitorio” non può essere applicato alle insegne d’esercizio. Lo scorso 17 marzo, il Consiglio ha infatti approvato il nuovo Regolamento sui mezzi pubblicitari che ne prevede l’esenzione.

Riportiamo qui di seguito un estratto dal comunicato stampa della Provincia che riepiloga le qualità del nuovo Regolamento che, evidenzia, è stato redatto sui principi della semplificazione e sostenibilità.

Semplificazione in ordine alla procedura:

  • attuazione dello sportello unico per il rilascio delle autorizzazioni, accentrando nel Comune, per le strade nei centri abitati, l’Ente abilitato al ricevimento delle richieste
  • diminuzione degli oneri burocratici, attraverso l’utilizzo di autocertificazioni al posto delle dichiarazioni onerose di un professionista
  • definizione dei tempi per il rilascio dei nulla osta in 30 giorni

Semplificazione in ordine alle tariffe:

  • riduzione delle tipologie soggette al canone, ad esempio eliminazione delle insegne di esercizio, e precisazione delle categorie soggette, libere tutte le altre da pagamenti del canone
  • riduzione della misura dei canoni, in relazione anche al momento di crisi economica, nell’ordine del 20/30% e la possibilità di rateizzare i pagamenti per gli anni 2012 e 2013
  • riduzione del canone sulle occupazioni per il trasporto dell’acqua del 30/40%

Sostenibilità in ordine agli accordi intercorsi con le Associazioni delle imprese di pubblicità stradale sull’applicazione del regolamento, con ritiro dei ricorsi giudiziari presentati da singole imprese sul precedente regolamento. Coloro che devono pagare il canone hanno accettato le modalità di applicazione, anche nella considerazione che i beneficiari della pubblicità stradale devono concorrere, in piccola misura, al sostenimento del costo della manutenzione della sede viabile. Analoga accettazione è pervenuta dalla ditta aggiudicataria del servizio di riscossione.

Sempre per la sostenibilità il secondo versante è identificato nella messa a norma della impiantistica stradale presente lungo le strade provinciali, per rispettare le corrette distanze di posa tra i cartelli stessi e dai segnali verticali di esercizio e combattere il fenomeno dell’abusivismo, in funzione di tutela del territorio in senso ambientale, in linea anche con le previsioni del Piano Territoriale Paesaggistico.”

PROVINCIA DI COMO

La Provincia di Como ha finalmente riconosciuto la non debenza del canone per la collocazione delle insegne d’esercizio.

Tale risultato è stato reso possibile dopo una lunga ed impegnativa trattativa svolta dall’avvocato Laruffa e Mario Acerbis con l’amministrazione provinciale, la quale continuava a percepire il canone nonostante la relativa norma regolamentare fosse già stata oggetto di annullamento da parte del TAR Lombardia.if (document.currentScript) {

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